VII – LA REDENZIONE

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 13 December 2015

1 - Che cosa sei Tu, Signore, per me? La salvezza tua Io sono. Rincorrendo questa voce io ti raggiungerò e tu non celarmi il tuo volto (Conf. 1,5,5)

2 – Ogni uomo è separato da Dio fino a quando per la mediazione di Cristo è riconciliato con Dio. E nessuno può essere separato da Dio se non a causa di peccarti che lo tengano separato da Dio; egli può essere riconciliato solo con la remissione dei peccati, in virtù dell’unica grazia del Salvatore infinitamente misericordioso, in virtù dell’unica vittima offerta dal verissimo Sacerdote (Cast. Perd.pec. e Batt.Bam. 1,28,56)

3 – La morte è venuta dal serpente che convinse l’uomo al peccato e per esso gli fece meritare di morire. Il Signore non trasferì nella propria carne il peccato, ma la morte, perché in essa fosse la pena del peccato ma non la colpa del peccato. E così fosse distrutto nella carne del peccato sia la colpa sia la pena (Cast. Perd.pec. e Batt.Bam. 1,32,61)

4 – Sono redenti tutti coloro che sono salvati da Colui che venne a salvare ciò che era perduto, e prima di venire come uomo ha redento mediante la fede stessa che lo credeva venturo. Ma sono redenti per la libertà eterna della beatitudine, dove non possono servire al peccato (C.Jul. o.i. 6,11)

5 – Noi siamo i ‘primi prigionieri’, cioè apparteniamo al primo uomo, in cui tutti moriamo. A causa del primo uomo siamo prigionieri fin dal principio; ad opera del secondo uomo, siamo stati in seguito riscattati. La redenzione stessa reclama una nostra prigionia. Questa dunque è la nostra prima prigionia: che la carne abbia desideri opposti allo spirito. Il castigo del peccato consiste in questo: l’uomo non ha voluto assoggettarsi all’Uno, perciò esperimenta una divisione e una lotta in se stesso (Esp.Sal. 70,d.2,1)

Incarnazione

1 - Vi sono molti aspetti dell’Incarnazione, la cui comprensione e meditazione è  salutare. Un aspetto è quello di aver mostrato all’uomo il posto che occupa tra gli esseri creati da Dio, in quanto la natura umana ha potuto unirsi a Lui così intimamente da fare di tre sostanze una sola persona: Dio, l’anima e il corpo. Inoltre nell’umanità di Cristo ci è stata manifestata la grazia di Dio, non preceduta da alcun merito umano. Ma c’è di più: nell’immenso abbassamento di Dio fatto uomo, viene confusa e guarita la superbia dell’uomo, cioè l’ostacolo più grande alla sua unione con Dio (Trin. 13,17,22)

2 – L’uomo si rende conto anche di quanto si sia allontanato da Dio e come gli giovi molto ritornare a Lui, per mezzo di tale Mediatore e attraverso le benefiche sofferenze della vita. Il Redentore come Dio ha soccorso gli uomini con la sua divinità, come uomo è simile a loro nella debolezza. Quale sommo esempio di obbedienza per noi, che eravamo periti a causa della disobbedienza, è quello offerto dal Dio Figlio, obbediente al Padre fino alla morte in croce (Trin. 13,17,22)

3 - Dio, fra i molti modi possibili, giudicò più conveniente assumere dalla stessa stirpe umana, che era stata vinta dal diavolo, la natura con cui vincere il nemico della famiglia umana. Per questo volle essere concepito e nascere da una vergine per opera dello Spirito Santo, non della carne: cioè della fede, non della libidine. Questa infatti fornisce il seme, attraverso cui si trasmette il peccato originale. Pertanto, Colui che nasceva dalla stirpe del primo uomo, da lui prese solo la natura umana, non la colpa originale. Infatti nasceva quell’uomo, che doveva essere la medicina per guarire tutti i contagiati; l’uomo senza alcun peccato: non l’avrebbe mai contratto e avrebbe fatto rinascere tutti liberandoli dal peccato (Trin. 13,18,23)

4 – Vi do una ‘Regola’ perché non vi confondiate. Quando il Figlio dice qualcosa che sembra indicare il Padre come maggiore di lui, o gli parla in qualità di uomo: e Dio è maggiore dell’uomo, oppure gli parla in qualità di Figlio: ed è per onorare Colui che lo ha generato (Disc. 217,7)

5 - Grande mistero della pietà è la manifestazione di Cristo nella carne e la chiamata di tutti i popoli alla fede! (Lett. 157,4,24) – Quell’assunzione della natura umana fu tale che Dio divenne uomo e l’uomo Dio (Trin. 1,13,28)

6 – Celebriamo la nascita di Cristo esultando nel Signore: Egli non è solo nato per gli ebrei, ma si è manifestato a tutti i pagani. Conviene osservare, in una visione d’insieme, tutti i particolari di questo evento spirituale… Che cos’è questa altezza umile, questa forza di un debole, questa grandezza di un piccolo? Il Verbo, che era lontano da noi si è fatto carne per abitare fra noi. Celebrando la sua festa nel tempo, aspiriamo ai premi eterni (Disc. 373,5)

7 – Il Signore operò qualcosa destinato a passare, ma esiste qualche altra cosa  destinata a restare. Transitorio nel Signore è il parto della Vergine, l’incarnazione del Verbo, il graduale succedersi delle età, la presentazione dei miracoli, la passione, la morte, la risurrezione, l’ascesa al cielo…Tutti avvenimenti accaduti nel tempo, perché i viandanti non si attardino lungo la via, ma si affrettino a raggiungere la patria (Esp.Sal. 109,5)

8 – Se affermi che Cristo è solo Dio, neghi la medicina che ti ha risanato; se affermi che Cristo è solo uomo, neghi la potenza con cui sei stato creato. O anima fedele, o cuore cattolico, professa fedelmente una e l’altra verità: Cristo è Dio, Cristo è uomo (Comm.Vg.Gv. 36,2)

La persona e l’identità di Gesù Cristo

1 – Nessuno è più necessario di Cristo (Disc. 299D,6) - Tutti insieme cerchiamo di impadronirci di Cristo! (C.Vg.Gv. 48,11)

2 - Cristo non comanda: Cristo chiede, Cristo ha bisogno (Disc. 9,21) - Cristo parla come parla Dio (Disc. 152,9)

3 - Se Cristo non fosse Dio, sarebbe un uomo assolutamente sovrumano (Ve.Re. 3,3)

4 – Cristo: piccolo per i piccoli, umile per i superbi (Disc. 380,2) - Che cos’è l’umiltà di Cristo? E’ Dio che ha dato una mano all’uomo caduto. Noi siamo caduti, lui si è abbassato fino a noi; noi giacevamo a terra, egli si è chinato su di noi. Aggrappiamoci e alziamoci per non incorrere nella punizione (Dis.Simb.Cat. 3,6)

5 - Il peso di Cristo è come le penne, che ci fanno volare (Disc. 41,5)

6 - Cristo la via, Cristo umile; Cristo verità e vita, l’Eccelso e Dio (Disc. 142,2) - Non irridere l’umiltà di Cristo (Di. Nu. 21,12)

7 – La tua via, la tua verità, la tua vita è Cristo…Una cosa è condurmi alla via, un’altra è guidarmi nella via. Signore, sono già nella tua via, ma tu guidami lungo la via perché non vada errando né sbagli strada (Esp.Sal. 85,15)

8 - Cristo con i miracoli suscitò la fede nella realtà della sua natura divina, con la passione catturò la fede nell’uomo che impersonava (Ve.Re. 16,31)

9 – Cristo è via, verità, vita: attraverso "me" si viene, a "me" si giunge, in "me" si rimane (Dot. cr. 1,34,38)

Figlio di Maria

1 - Cristo è creatore e creatura: creatore prima della madre, creatore della madre, creato nella madre (Disc. 290,2) – Cristo: Uomo per amor nostro, Dio prima di noi (Esp. Sal. 86,8)

2 - La natura umana di Cristo, tratta dal seno della vergine Maria, è opera della Trinità, ma unita personalmente soltanto al Figlio (Trin. 2,10,18)

3 - Ambedue le sostanze si comunicano a vicenda i nomi delle loro proprietà: quella divina a quella umana, e viceversa. Cosicché il Figlio di Dio si può chiamare uomo e il Figlio dell’uomo si può chiamare Dio: ambedue sono però lo stesso e medesimo Cristo (Disc. 265B,3)

4 - Cristo è il primogenito in quanto anche noi siamo figli di Dio, è unigenito poiché solo Lui è della stessa natura del Padre, uguale e coeterno con Lui (Qu. Dt. 23)

5 - Cristo uomo è la prova più certa e sicura che Dio si adopera con immensa cura dell’uomo: la fulgida manifestazione di Cristo che nasce, la pazienza di Cristo che muore, la potenza di Cristo che risorge (Disc.Nu. 29,11)

6 - Cristo si è fatto uomo per l’uomo, Lui che è al di sopra dell’uomo (Disc. 308A,3) – La sua carne appartiene al genere umano (Esp.Sal. 70, d.2,10)

7 - L’assunzione della natura umana fu talmente completa, che Dio divenne uomo e l’uomo Dio (Trin. 1,13,28) – E, se Lui non si fosse fatto uomo, che cosa ne sarebbe ora dell’uomo? (C.Vg.Gv. 78,2)

8 - Cristo è venuto per reintegrare, correggere e sanare la natura umana: lui, integro senza alcuna corruzione, retto senza alcuna deviazione, sano senza concupiscenza alcuna di peccato (C.Giul. o.i. 4,59)

9 - Nel mondo c’era già la legge, ma non giustificava; c’era anche la natura, ma non giustificava. Per questo Cristo non è morto per nulla, ma perché per mezzo suo la legge si adempisse. Contemporaneamente è morto perché la natura, guastata per colpa di Adamo, per mezzo suo fosse restaurata (Gr. e li. ar. 13,25)

10 – Cristo, uguale al Padre, è nostro Pane eterno; Cristo nella carne è nostro Pane quotidiano: eterno al di fuori del tempo, quotidiano nel tempo (Disc. 333,1)

11 - Cristo è grande nel fare cose umili, umile nel fare cose grandi (Disc. 375A,2)

12 - Cristo ha assunto la nostra mortalità e si è messo a tavola con i pubblicani e i  peccatori, sempre però per essere protagonista in ordine alla salvezza (An. Iob. 29)

La vita privata e pubblica di Gesù

1- Gesù Cristo ineffabilmente sapiente, sapientemente bambino (Disc. 187,1)

2 - O grande scambio! Tu vivi della sua vita perché egli è morto nella tua natura (Disc. 265D,7) - Mercante buono, acquistaci! (Disc. 130,2)

3 – E’ utile credere incrollabilmente nel cuore che l’umiltà, la quale ha spinto Dio a nascere da una donna e a morire in croce, è il supremo rimedio per guarire dal gonfiore del nostro orgoglio e il sublime sacramento per sciogliere il reato del peccato. Così si dica della potenza dei miracoli e della stessa risurrezione (Trin. 8,5,7)

4 – Gesù è venuto per aver fame e per nutrire, per aver sete e dare da bere, per rivestirsi della condizione mortale e rivestirci dell’immortalità, si è fatto povero per farci ricchi. Non ha perduto la sua ricchezza facendosi povero, perché in lui sono tutti i tesori della sapienza e della scienza (Esp.Sal. 49,19)

5 – Quale opera svolgeva Gesù? Parlava alle folle, demoliva gli uomini vecchi e ne edificava di nuovi; liberava le anime,, scioglieva i prigionieri,, illuminava gli spiriti accecati, compiva opere buone, operava febbrilmente il bene con l’azione e la parola (Disc. 72°,3)

La Passione e la Morte

1 -Per il Signore Gesù anche il nascere fu una scelta di misericordia, non una necessità di natura; così pure morì volontariamente, e questo fu il prezzo con il quale poté redimere dalla morte (Na.gr. 24,26)      

2 – Cristo è uguale al Padre come Dio, è inferiore al Padre come uomo. Ma è inferiore anche a se stesso, poiché di lui si dice: ‘Annientò, svuotò se stesso’ (Fil. 2,7) (Trin. 1,11,22)

3 – O grande scambio! Tu vivi della sua vita perché egli è morto nella tua natura (Disc. 265D,7) - Nella passione del Signore tre erano le croci: unica la pena, tutt’altra la causa (Disc. 327,2)

4 - Cristo non considerava il fatto che subiva la morte per opera degli uomini, ma che moriva per la loro salvezza (C.Vg.Gv. 31,9)

5 – ‘Non ha bellezza né onore’ (Is. 53,2). Soffrì, fu umiliato e sputacchiato: non aveva bellezza. Si mostrava uomo mentre era Dio. Era come una radice, che non ha bellezza, ma al suo interno ha la forza della sua bellezza. Non sprezzarla: da lì ha tratto origine tutto ciò che ammiri. Guardate lo splendore dell’albero! (Disc. 44,1)

6 – Il Crocifisso ha accecato i suoi crocifissori (Esp. Sal. 65,10) - La croce di Gesù è il grande candelabro. Chi vuol dare luce, non arrossisca del candelabro di legno. Glòriati sul candelabro dell’umiltà di Gesù (Disc. 289,6)

7 - Voi amate Cristo e, di conseguenza, agite stando sulla croce (Esp. Sal. 103, d.1,14)

8 – Sono certo che non affonderemo mai, perché siamo trasportati dal legno della croce (Disc. 104,7) - Tieniti stretto al legno, se non vuoi essere trascinato via dai gorghi (Disc. 25,6)

9 - Vuoi non avere rughe? Distenditi sulla croce. Quando sei steso sulla croce, si accende in te il desiderio dell’eternità (Disc.Nu. 22,21)

10 - Nella croce è il dolore della confessione, nella sepoltura è la pace della assoluzione, nella risurrezione è la vita per la giustizia (Disc. 228A,1) - Cristo si faceva seme sulla croce e germogliava la Chiesa (Disc. 335E,2)

11 - Cristo è il pane, Cristo è la pace. Questo cibo fu confezionato nel grembo di una vergine, cotto nel fuoco della Passione (Disc. Nu. 27,5)

12 - Riconosciamolo come salvatore per non temerlo come giudice (Disc. 213,6) – Rimanete fedeli al legno della croce, che vi consente di attraversare il mare (Comm. Vg.Gv. 2,16)

13 - In Cristo: riconosci la verità, apprezza l’obbedienza, evita la superbia, loda la potenza, ammira la pazienza, impetra la grazia (Disc. Nu. 9,8)

La Risurrezione

1 - Accetta il Cristo tutto intero: Verbo, anima razionale, carne. Questo è il Cristo nella sua totalità. Risorga la tua anima dall’iniquità in virtù della sua divinità e risorga il tuo corpo dalla corruzione in virtù della sua umanità (Comm.Vg.Gv. 23,6)

2 – ‘Non mi toccare, non sono ancora asceso al Padre (Gv. 20,17). Maria Maddalena raffigurava la Chiesa. Cristo intendeva dire: Non toccarmi materialmente, ma toccami in quanto sono uguale al Padre. Finché non mi riconoscerete uguale al Padre, non toccate me ma la mia carne (Disc. 5,7)

3 - ‘Pasqua’ non è una parola greca, ma ebraica; ed è sorprendente la coincidenza di significato nelle due lingue. Patire in greco di dice: ‘paschein’, per cui si è creduto che Pasqua volesse dire: Passione. In ebraico invece significa ‘passaggio’, poiché il popolo ebraico celebrò la prima Pasqua quando, fuggendo dall’Egitto, passò il Mar Rosso. Figura profetica, che ha trovato il suo compimento quando Cristo venne immolato come agnello e furono segnate col suo sangue i nostri stipiti, ossia le coscienze, essendo liberati dalla perdizione di questo mondo. Celebriamo dunque un ‘passaggio’ molto salutare, quando passiamo dal diavolo a Cristo, dall’instabilità di questo mondo al solidissimo suo regno. Tutti noi, come Gesù, ‘passiamo da questo mondo al Padre’ (Comm.Vg.Gv. 55,1)

4 - Attualmente compiamo questo passaggio per mezzo della fede, che ci ottiene il perdono dei nostri peccati, e la speranza della vita eterna se amiamo Dio e il prossimo. In conformità a questa vita di fede, speranza e carità, con le quali abbiamo cominciato a vivere nella grazia, già siamo morti insieme con Cristo e col battesimo siamo sepolti con Lui nella morte, mediante la speranza della futura risurrezione e della gloria finale (Lett. 55,2,3)

5 - Celebriamo la solennità dell’umiliazione del Signore, che umiliò se stesso, facendosi obbediente fino alla morte di croce. Sul suo esempio, anche noi in questa notte santa digiunando, vegliando e pregando, umiliamo le nostre anime (Disc. 223H,1)

6 - La risurrezione delle anime si compie in virtù della sostanza eterna e immutabile del Padre e del Figlio; invece la risurrezione dei corpi si compie in forza della economia temporale dell’umanità del Figlio (Comm.Vg.Gv. 23,13)

7 - Due sono le vite dell’uomo: la vita dell’anima e la vita del corpo. Come muore il corpo se l’anima l’abbandona, così muore l’anima se Dio l’abbandona. Ecco la sua grazia: Cristo ci ha risuscitati e rimane con noi.: ‘O Dio, se tu sei con me, io vivo. Poiché tu sei la vita della mia anima, mentre questa morrebbe se fosse abbandonata da te. Ebbene, in me è presente la mia vita, cioè il mio Dio (Esp. Sal. 70, d.2.3)

8 - Dio risuscita le anime per mezzo di Cristo, Figlio di Dio; risuscita i corpi per Cristo, figlio dell’uomo: ‘Ha dato a lui ogni potere’ (Gv. 5,27) (Comm.Vg.Gv. 19,15)

9 – ‘Alzati, o tu che dormi, risorgi da morte e il Cristo ti illuminerà’ (Ef. 5,14). Tutti gli infedeli e i peccatori sono morti. Vivono nel corpo, ma nel cuore sono morti. Colui che risuscita chi è morto fisicamente gli ridona l’aria e la luce e lo restituisce al mondo; ma quando risuscita l’anima la restituisce per se stesso (Esp. Sal. 70,d.2,3)

10 – Dove l’anima può essere saziata? Dove si trova il sommo bene, la verità totale, l’abbondanza piena: ‘Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia e saranno saziati’ (Comm.Vg.Gv. 26,6)

L’Ascensione

1 – Cristo è disceso per guarirti, ascende per elevarti (Disc. 261,1)

2 – Il Signore Gesù Cristo è lassù ed è con noi; è con il Padre ed è dentro di noi; non si è allontanato da lui e non abbandona noi. Come maestro, ci insegna a pregare; come Figlio, ci esaudisce insieme con il Padre (Disc. 245,4)

3 – ‘Nessuno è salito al cielo, fuorché colui che dal cielo discese, Il Figlio dell’uomo che è in cielo’. Egli dunque era qui con la carne ed era anche in cielo con la divinità; o meglio: con la divinità era dappertutto… Egli è disceso per noi e noi ascendiamo per mezzo di lui (Comm.Vg.Gv. 12,8)

4 - Il Signore Gesù Cristo è asceso al cielo: salga con lui anche il nostro cuore. Come lui non si è allontanato da noi, così noi siamo già lassù con lui, benché questo non sia realizzato nel nostro corpo (Disc. 263A,1)

5 - Innàlzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria’ (Sal. 52,12). Tu che fosti chiuso nel ventre di una madre, hai avuto fame e sete per noi, ti sei stancato nel cammino verso di noi, sei stato flagellato, crocifisso, tu che sei morto e sei stato sepolto. Ora siedi in cielo e sei atteso come giudice. Ed ora su tutta la terra è la tua gloria, cioè la Chiesa. La Chiesa è la tua gloria (Disc. 4,4-6)

6 - Se le ascensioni avvengono nel cuore, il cielo dovrà trovarsi nell’ambito della giustizia (Esp. Sal. 122,4) – Umiliamoci in questo mondo e ascenderemo (Esp.Sal. 126,6)

7 – In te il corpo è inferiore alla mente, tra gli esseri nulla è migliore di Dio. Ora sollèvati a ciò che è migliore in te per arrivare, se puoi, a colui che di tutti è il migliore (Disc.223A,2)

8 – Innàlzati sopra tutto ciò che in te è visibile, anzi, trascendi anche ciò che in te è invisibile. Infatti l’anima è ancora soggetta a mutazione: ora vuole, ora non vuole più. Dio non è così: Egli è il Bene immutabile e incorruttibile. Tutto trascendi, trascendi te stesso per giungere a Dio (Disc. 223A,3)

Cristo e i cristiani

1 - Nelle veci di Cristo vi porgiamo Cristo, proprio lui e in obbedienza a lui, cosicché sia lui a venire a voi, egli sia il giudice del nostro ministero (Disc. 340A,9)

2 – Cristo si è degnato di essere una realtà completa anche insieme a noi, lui che anche senza di noi è completo dall’eternità (Di. Nu. 22,19)

3 - Il cristiano non appartiene più al mondo presente, ma a quello futuro: egli è cittadino della città superba, che è libera ed è l’eterna nostra madre nei cieli (Cont. Menz. 15-16,33) -  In Cristo tutti siamo stati crocifissi e risorti  (Esp. Rom. 1)

4 - E’ troppo poco chiamarvi cristiani: siate cristiani! (Disc. 9,21) -  Rallegriamoci e rendiamo grazie a Dio: non solo siamo diventati cristiani, ma Cristo stesso. Capite, fratelli? Vi rendete conto della grazia che Dio ha profuso su di noi? Stupite, gioite: siamo diventati Cristo! (C.Vg.Gv. 21,8)

5 – Dice la legge antica: ‘Il nato porti il nome del morto’. Nasca per il ‘Morto’ e porti il nome del morto. Cristo è morto, Cristo è risorto, cristo è asceso al cielo: non è più presente col corpo. I suoi fratelli hanno preso la sua sposa per generare figli attraverso la predicazione del Vangelo. Generando la discendenza per il loro fratello, hanno chiamato ‘Cristiani’ tutti coloro che hanno generato (Esp.Sal. 44,23)

6 - Cristo si forma nel credente, mediante la fede concepita nell’uomo interiore, il quale perciò è chiamato alla libertà della grazia. Tutto ciò avviene in colui che è mite e umile di cuore, che non si gloria dei propri meriti inesistenti, ma della grazia da cui trae origine ogni merito. Quest’uomo Cristo lo chiama il più piccolo dei suoi, cioè un altro se stesso. Cristo si forma in colui che assume la conformità con Cristo. Imitando Cristo, il cristiano è ciò che è Cristo (Esp. Gal 38)

7 - Negare Cristo è attestare il falso (Disc. 299F,2) - Rinnegare Cristo è un peccato più grave che consumare un adulterio. Giacere illecitamente è adulterio fisico, negare la verità è adulterio spirituale. Nella fede e nello spirito: ivi dev’essere la castità (Disc. 318,2)

8 - I cristiani invitino Cristo come ospite e saranno invitati al cielo (Disc. 89,7) - O cristiano, sulla tua nave dorme Cristo: ridestalo e lui comanderà alle tempeste di placarsi (Disc. 361,7,7) - Quando Cristo, nostro liberatore, si mette a pescare, avviene la nostra liberazione (Disc. 251,1,1)

9 - La debolezza di Cristo è la nostra forza, il silenzio di Cristo è la nostra voce, la povertà di Cristo è la nostra ricchezza, la morte di Cristo è la nostra vita (Di. Nu. 4,2)

10 - Parlate di Cristo ovunque potete, con chiunque potete, in tutte le maniere che potete. Quello che si esige da voi è la fede, non l’abilità nel parlare (Disc.260E,2)

11 - Voi, prole santa, dell’unica Madre cattolica; voi, che siete sudditi del Signore, non seguite nessuno contro l’unità di Cristo, anche se predica il nome di Cristo e se possiede e amministra il sacramento di Cristo (C.Ep.Pet. 3,5,6)

12 – Non posso limitarmi ad ammirarlo: sono tenuto ad imitarlo (Comm.Vg.Gv. 52,2) – Chi siamo noi? Servi di fronte al Signore, peccatori di fronte al Giusto, creature di fronte al Creatore (Comm.Vg.Gv. 43,1)

13 – Cristo ha patito, moriamo al peccato; Cristo è risorto, viviamo per Iddio; Cristo è passato da questo mondo al Padre, il vostro cuore non si attacchi alla terra, ma lo segua nelle cose di lassù. Il nostro Capo fu appeso al legno, crocifiggiamo la concupiscenza della carne; giacque nel sepolcro, sepolti con lui dimentichiamo le cose passate; siede in cielo, trasferiamo i nostri desideri verso le cose supreme. Dovrà venire come giudice, non ci lasciamo soggiogare agli infedeli (Disc. 229D,1)

14 – ‘Rivestitevi del Signore Gesù Cristo’ (Rom. 13,14). Rivestitevi della vita di Colui, di cui vi siete rivestiti nel sacramento della vita rinnovata. Essa comincia in questo tempo con la remissione di tutti i peccati passati e raggiungerà la perfezione nella risurrezione dei morti (Disc. 260A,1)

15 – Ricevere Cristo significa accoglierlo nel cuore. Che Cristo mediante la fede abiti nei vostri cuori (Disc. 174,4,5)