Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Sesta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 15 February 2020

verdeNon sono venuto ad abolire la Legge, ma a portarla a compimento

Letture: Siracide 15, 15‑20; 1 Corinzi 2,6‑10; Matteo 5,17‑37.

1 ‑ L'infinito ‑ Gesù non abroga o diluisce la legge antica, ma ­la perfeziona. Ormai all'uomo viene dato come unico punto di riferimento e fine ultimo la perfezione infinita di Dio: ‘Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli (Vangelo). Troppi ancora si accontentano di una perfezione puramente u­mana o, addirittura, della sufficienza. Gesù invece ci dice: desi­derate con tutte le forze il massimo bene. In fondo, la libertà ci è stata data proprio per questo: scegliere sempre il sommo Bene, non accontentarci mai dei risultati raggiunti.

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Quinta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 February 2020

verdeVoi siete il sale della terra e la luce del mondo

Letture: Isaia 58,7‑10; 1 Corinzi 2,1‑5; Matteo 5,13‑16.

1 - La fonte ‑ S. Paolo afferma che la testimonianza dell'amore infinito di Dio Padre per le sue creature è duplice: a) Gesù Cristo, e questi crocifisso; b) lo Spirito Santo, manifestazione della sua potenza. Essi dunque sono le due braccia del Padre, cioè la duplice fonte da cui promana la luce della vita divina e il sale della sapienza celeste.

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Presentazione del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 1 February 2020

gialloI miei occhi hanno visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli

Letture: Malachia 3,1-4; Ebrei 2,14-18; Luca 2,22-40.

1 - Il Signore sta per entrare - Il profeta Malachia, dopo aver predetto che Giovanni Battista preparerà i cuori degli ebrei con il battesimo di penitenza, annuncia così l’arrivo imminente del Signore: ‘Subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate’. Non c’è tempo da perdere: oggi tocca a ciascuno di noi. Il Signore vuole entrare subito nel tempio del mio cuore e in quel grande tempio, che abbraccia tutta l’umanità: la sua Chiesa. Che cosa farà il Signore? Egli è come il fuoco che fonde, è come la lisciva dei lavandai: scioglie le macchie dei peccati, affina le menti e le volontà per renderle capaci di ‘offrire al Signore un’offerta secondo giustizia’. Ora, l’unica offerta ‘giusta’ è il dono totale di sé a Dio, a se stessi e agli altri.             

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Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 January 2020

verdeConvertitevi perché il Regno dei cieli è vicino ‑ Seguitemi, vi farò pescatori di uomini

Letture: Isaia 8,23b-9,1‑3; I Corinzi 1, 10-13.17; Matteo 4,12‑23.

1 ‑ Galilea delle genti - ‘Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse’ (Isaia). Il Figlio di Dio, fatto uomo, inizia­ così la sua grande avventura con gli uomini: maestro di verità e di vita, medico del­le anime e dei corpi, liberatore da ogni forma di schiavitù dal male. Egli è venuto a portare la luce della verità nella vita umana, cioè un progetto chiaro e definitivo che unisce l'uomo a Dio e quindi a tutta la realtà delle creature. Questa è la gioia incontenibile che fa scattare il lieto annunzio della salvezza a tutto il mondo: la Galilea universale delle genti!

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Seconda Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 18 January 2020

verdeEcco l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo

Letture: Isaia 49,3.5-6; 1 Corinzi 1,1‑3; Giovanni 1,29‑34.

1 ‑ L'agnello pasquale ‑ Giovanni Battista presenta al mondo Gesù come l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo: figura commovente della dolcezza, mansuetudine e innocenza del Redentore. L'immagine dell'agnello, preannunziato nel sacrificio di Isacco, rievoca il sacrificio pasquale degli ebrei, nel ricordo della liberazione dalla schiavitù dell'Egitto e, infine, la passione di Cristo sul Calvario, quale la descrive il profeta I­saia: ‘Egli sarà trafitto a causa dei nostri peccati, schiac­ciato per i nostri crimini; ma grazie alle sue piaghe noi saremo guariti’.

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Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 11 January 2020

gialloGiovanni Battista vide lo Spirito di Dio scendere come una colomba su Gesù

Letture: Isaia  42,1-4.6-7; Atti  10, 34-38; Matteo  3, 13-17.

1 - Dal Mar Rosso al Giordano - Il popolo ebraico iniziò il suo cammino di liberazione dalla schiavitù dell’Egitto attraversando il Mar Rosso e lo concluse passando il fiume Giordano per entrare nella Terra promessa. Anche Gesù, chiedendo a Giovanni Battista il battesimo, inizia ufficialmente al Giordano la sua missione di Redentore, che lo porterà un giorno fino al Calvario per donare il suo Sangue al mondo: dal Giordano al mar Rosso della sua morte in croce.- Giovanni tenta di schermirsi quando Gesù gli chiede il battesimo, ma Gesù insiste e ne spiega il perché: ‘Lascia fare per ora, poiché conviene che così (noi due) adempiamo ogni giustizia’(Vangelo). Per compiere ogni giustizia, conviene che sia proprio Gesù, l’innocente senza macchia di colpa, ad assumere su di sé i peccati degli uomini per distruggerli con il battesimo della sua morte e risurrezione.

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 January 2020

gialloLa Gloria del Signore brilla sopra di te!

Letture: Isaia 60,1‑6; Efesini 3,2‑3.5‑6; Matteo 2,1‑12.

1 ‑ Tutti chiamati - L’Epifania è la festa della chiamata univer­sale alla Salvezza: ‘I Gentili (non‑ebrei, pagani) sono chiamati in Cristo Gesù a partecipare alla stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della promessa per mezzo del Vangelo’ (S. Paolo). La redenzione di Gesù Cristo è offerta a tutti: in Lui tutti indistintamente sono invitati alla salvezza, a far parte della nuova famiglia universale di Dio. L’Epifania annuncia così la Pentecoste, quando lo Spirito Santo scenderà su tutti i presenti a Gerusalemme, che rappresentavano ogni tipo di razza, cultura e religione.

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Maria Madre di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 December 2019

gialloDio mandò il suo Figlio, nato da donna, perché riceves­simo l'adozione a figli

Letture: Numeri 6,22‑27; Galati 4,4‑7; Luca 2,16‑21.

1 ‑ Un Padre e una Madre - Oggi, ottava del S. Natale, la Chiesa festeggia Maria come Madre del Figlio di Dio, fatto uomo: Gesù è il Figlio di Dio fatto uomo. Il Natale diventa così festa dell'umanità intera, perché in Maria è onorata la maternità di tutte le donne, come in Gesù è onorata la fraternità di tutti gli uomini. In effetti, è sempre festa quando nasce un figlio,  non solo di un papà e di una mamma, ma di tutta la famiglia. Oggi è la festa di Maria: la creatura più umile e più alta, ma è anche festa di tutta la Chiesa perché Maria ha ricevuto Gesù non per se stessa, ma per donarlo a tutti noi. Ella sempre ce lo dona, ce lo mette in braccio, anzi, nel cuore per­ché sia tutto nostro.

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Natale del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 December 2019

gialloGloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama

Letture: Isaia 9,1‑3.5-6; Tito 2,11‑14: Luca 2,1‑14.

1 - Il nostro Natale - Ancora una volta ci affacciamo alla grotta di Betlemme, commossi da tanta umiltà e povertà, affascinati dalla bontà infinita di Dio che si fa uno di noi e non cessa di amarci e aiutarci, ma anche pressati dalla situazione attuale così drammatica del mondo. Non possiamo limitarci a guardare e ammirare Gesù Bambino sulla paglia: è tempo di inginocchiarci accanto a Maria e Giuseppe per adorare, chiedere perdono e rifarci un cuore nuovo. Come? Con i tre valori che ci presenta quel Bimbo inerme, che ci disarma con la sua mite umiltà, la sua totale obbedienza, il suo amore misericordioso.

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Quarta Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 21 December 2019

violaEcco, la Vergine concepirà e partorirà un figlio, che sa­rà ‘Dio‑con‑noi’

Letture: Isaia 7,10‑14; Romani 1,1‑7; Matteo 1,18‑24.

1 ‑ Il segno di Dio ‑ Il profeta Isaia presenta Maria come il centro di tutte le opere della salvezza, di tutti i gesti o segni che annunciano il Salvatore: ‘Il Signore stesso vi darà un se­gno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele: Dio‑con‑noi’. Maria per questo ruolo di vergine-madre è la creatura che per voca­zione divina è divenuta ‘termine fisso d'eterno consiglio’ (Dante). Lo è da sempre e lo sarà sempre più. Da questo momento Dio è l’Emmanuele: tutto con noi e per noi!

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