Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Quinta Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 March 2020

violaIo sono la risurrezione e la vita

Letture: Ezechiele 37,12‑14; Romani 8,8‑11; Giovanni 11,1‑45.

1 - Lo Spirito della vita ‑ Il profeta Ezechiele annuncia al popolo ebraico, che ha perduto ogni speranza di salvezza, un messaggio di risurrezione: ‘Io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete’. Oggi il Signore ripete la stessa parola all'umanità, che è preda della morte nel corpo e nello spirito: ‘Rivivrete’! La morte è la vera e irriducibile nemica dell'uomo. Lo è nel suo corpo: l’uomo muore di fame, di sete, di malattie; lo è nel suo spirito: esso muore quando si estingue la fede, la speranza, l’amore, l’eternità.

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Quarta Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 21 March 2020

violaIo sono venuto nel mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi

Letture: 1Samuele 16,1b.4.6‑7,10-13a; Efesini 5,8‑14; Giovanni 9,1‑41.

1 - Aprire gli occhi ‑ Il miracolo del cieco fin dalla nascita è esem­plare perché evidenzia due tipi di cecità: quella involontaria e incolpevole che è l’incapacità fisica di vedere la luce, quella volontaria e col­pevole che è il rifiuto della luce e dell’evidenza della verità. I veri ciechi, secondo Gesù, non sono i non‑vedenti, ma coloro che credono di vedere e sapere tutto, in quanto pensano di essere infallibili e perfetti: ‘Se foste ciechi, non avreste alcun peccato, ma siccome dite: noi vediamo, il vostro peccato rimane’.

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Terza Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 March 2020

violaChi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete

Letture: Esodo 17,3‑7; Romani 5,1-2. 5‑8; Giovanni 4,5‑42.

1 ‑ La samaritana - Gesù incontra una donna samaritana, venuta al pozzo di Sicar per attingere acqua. Essa aveva avuto cinque mariti e ora conviveva con un uomo che non era il suo sposo. Gesù chiede da bere proprio a lei, dimostrando subito di essere venuto per salvare prima di tutto i peccatori incalliti, travolti dal male, e poi ad abolire ogni distin­zione fra ebrei e il resto del mondo: ‘Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana’? Al termine del breve soggiorno di Gesù in Samaria, anche gli abitanti della città esclamano: ‘Noi adesso crediamo perché abbiamo udito e sappiamo che tu sei il salva­tore del mondo’. Oggi vorremmo vedere anche noi questo spettacolo nella Samaria del mondo moderno: i laici, materialisti e atei, toccano con mano la misericordia e la bontà di Dio!

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Seconda Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 March 2020

violaGesù ha vinto la morte, facendo risplendere la vita e l'immortalità con il Vangelo

Letture: Genesi 12,1-4a; 2 Timoteo 1,8b‑10; Matteo 17,1‑9.

1 - Il monte di Dio ‑ La quaresima propone ogni anno un itinerario nuovo di conversione a Cristo, vero Dio e vero uomo. Si tratta di salire con Gesù sulle tre montagne della vita: quella di Gerico (le tentazioni), quella della Trasfigurazione (il rinnovamento), quella del Calvario (il dono di sé). Il ‘monte di Dio’ è sinonimo della pienezza della vita divina, trascendendo il limite delle cose create. Cristo è il perfetto ‘trasfiguratore’ perché rende  presente Dio nell'uomo e l'uomo in Dio. Questo lungo cammino dura per tutta la nostra vita e ha come epicentro la Pasqua di Gesù; esso si consumerà nel giorno finale della nostra vita e della storia umana: ‘È apparso il Salvatore nostro Gesù Cristo. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del Vangelo’ (S. Paolo).

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Prima Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 29 February 2020

violaNon di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio

Letture: Genesi 2, 7-9. 3,1‑7; Romani 5,12‑19; Matteo 4,1‑11.

1 - Quaresima - Essa è il periodo liturgico di quaranta giorni, che ci prepara a rivivere in modo nuovo il mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Gesù. Dunque è un tempo di revisione profonda e positiva della no­stra vita umana e cristiana nel segno della Croce, che si sviluppa attraverso: a) la preghiera personale e liturgica, b) la medi­tazione vissuta della Parola di Dio, c) il digiuno delle passioni e dei sensi interni ed esterni, d) l'esercizio delle opere di misericordia o di solida­rietà verso il prossimo. In questo periodo imitiamo e condividiamo l'esperienza vissuta da Ge­sù per quaranta giorni sul monte di Gerico, prima di iniziare il suo ministero pubblico. Ci attendono nuove sorprese da questo ‘stare con Dio’, sospinti dalle ispirazioni dello Spirito Santo.

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Settima Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 February 2020

verdeAmate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori

Letture: Levitico 19,1‑2.17‑18; 1 Corinzi 3,16‑23; Matteo 5,38‑48.

1 ‑ Il punto di riferimento ‑ L'uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, è chiamato a imitare in tutto la perfezione di Dio. Siamo immagine di Dio in quanto sue creature; siamo somiglianza di Dio in quanto figli e partecipi della sua natura divina. Ecco due punti di riferimento imprescindibili: ‘Siate santi perché io, il Signore Dio vostro, sono santo’(Levitico) - ‘Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste’ (Vangelo). Congiungiamo le due parole: la santità è la perfezione infinita di Dio.

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Sesta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 15 February 2020

verdeNon sono venuto ad abolire la Legge, ma a portarla a compimento

Letture: Siracide 15, 15‑20; 1 Corinzi 2,6‑10; Matteo 5,17‑37.

1 ‑ L'infinito ‑ Gesù non abroga o diluisce la legge antica, ma ­la perfeziona. Ormai all'uomo viene dato come unico punto di riferimento e fine ultimo la perfezione infinita di Dio: ‘Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli (Vangelo). Troppi ancora si accontentano di una perfezione puramente u­mana o, addirittura, della sufficienza. Gesù invece ci dice: desi­derate con tutte le forze il massimo bene. In fondo, la libertà ci è stata data proprio per questo: scegliere sempre il sommo Bene, non accontentarci mai dei risultati raggiunti.

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Quinta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 February 2020

verdeVoi siete il sale della terra e la luce del mondo

Letture: Isaia 58,7‑10; 1 Corinzi 2,1‑5; Matteo 5,13‑16.

1 - La fonte ‑ S. Paolo afferma che la testimonianza dell'amore infinito di Dio Padre per le sue creature è duplice: a) Gesù Cristo, e questi crocifisso; b) lo Spirito Santo, manifestazione della sua potenza. Essi dunque sono le due braccia del Padre, cioè la duplice fonte da cui promana la luce della vita divina e il sale della sapienza celeste.

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Presentazione del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 1 February 2020

gialloI miei occhi hanno visto la tua salvezza preparata da te davanti a tutti i popoli

Letture: Malachia 3,1-4; Ebrei 2,14-18; Luca 2,22-40.

1 - Il Signore sta per entrare - Il profeta Malachia, dopo aver predetto che Giovanni Battista preparerà i cuori degli ebrei con il battesimo di penitenza, annuncia così l’arrivo imminente del Signore: ‘Subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate’. Non c’è tempo da perdere: oggi tocca a ciascuno di noi. Il Signore vuole entrare subito nel tempio del mio cuore e in quel grande tempio, che abbraccia tutta l’umanità: la sua Chiesa. Che cosa farà il Signore? Egli è come il fuoco che fonde, è come la lisciva dei lavandai: scioglie le macchie dei peccati, affina le menti e le volontà per renderle capaci di ‘offrire al Signore un’offerta secondo giustizia’. Ora, l’unica offerta ‘giusta’ è il dono totale di sé a Dio, a se stessi e agli altri.             

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Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 January 2020

verdeConvertitevi perché il Regno dei cieli è vicino ‑ Seguitemi, vi farò pescatori di uomini

Letture: Isaia 8,23b-9,1‑3; I Corinzi 1, 10-13.17; Matteo 4,12‑23.

1 ‑ Galilea delle genti - ‘Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse’ (Isaia). Il Figlio di Dio, fatto uomo, inizia­ così la sua grande avventura con gli uomini: maestro di verità e di vita, medico del­le anime e dei corpi, liberatore da ogni forma di schiavitù dal male. Egli è venuto a portare la luce della verità nella vita umana, cioè un progetto chiaro e definitivo che unisce l'uomo a Dio e quindi a tutta la realtà delle creature. Questa è la gioia incontenibile che fa scattare il lieto annunzio della salvezza a tutto il mondo: la Galilea universale delle genti!

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