Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 23 January 2021

verdeSeguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini

Letture: Giona 3,1‑5.10; I Corinzi 7,29‑31; Marco 1,14‑20.

1 ‑ Punti di partenza ‑ Il Vangelo contiene le prime parole della predicazione di Gesù: ‘I1 tempo ormai è compiuto ‑ Il Regno di­ Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo’; inoltre registra il primo ge­sto significativo, compiuto da Gesù sull'uomo: ‘Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini’. L'insieme della Parola di Dio assume il carattere perentorio di un appello urgente, che Gesù rivolge ad ogni singolo uomo: convertirsi per credere a Gesù e seguirlo, imitandolo nel suo modello di vita perfetta: amare Dio per se stesso e in tutti gli uomini, collaborando con lui alla salvezza del mondo. Anche oggi, data la situazione drammatica del mondo, l’invito di Gesù risuona in modo perentorio nella coscienza di ciascuno: ‘vieni anche tu a lavorare con me, senza indugiare più’!

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Seconda Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 January 2021

verdeI vostri corpi sono membra di Cristo: non appartenete a voi stessi

Letture: 1Samuele 3, 3b‑10.19; I Corinzi 6, 13c.15a.17-20; Giovanni 1, 35‑42.

1 - Samuele ‑ Questo giovane, cui toccherà il compito di inaugura­re il nuovo Regno di Giuda e Israele, viene chiamato tre volte dal Signore mentre dorme negli edifici che circondano l’Arca. E per tre volte risponde: ‘Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta’. Della sua vita è detto semplicemente che ‘non lasciò andare a vuoto una sola delle parole di Dio’. Egli è davvero figura di Gesù, Parola plenaria del Padre, che entra nel mondo dicendo: ‘Ecco, io vengo per fare, o Padre, la tua volontà’. Il Fiat è sì un’unica parola, ma che riassume tutte le altre parole ossia scelte possibili. Questo vale per Gesù, vale per Maria, vale per la Chiesa. Vale dunque anche per ciascuno di noi. Nel nostro Fiat ascoltiamo e accettiamo ogni giorno tutto il progetto di vita, che il Signore ci ha assegnato come nostra salvezza.

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Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 9 January 2021

gialloGesù vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su lui come colomba

Letture: Isaia 55,1-11; 1 Gv 5, 1-9; Marco 1, 7-11.

1 - I cieli aperti - Sulla riva del fiume Giordano s'incontrano cielo e terra: Dio e l’uomo. Gesù, il Verbo fatto carne, facendosi battezzare da Giovanni Battista, si immerge nel fiume della storia e delle miserie umane per farle sue; ne esce così un uomo nuovo, ricreato ad immagine di Dio, nella santità della verità. Dall'alto dei cieli si ode la voce del Padre e si vede lo Spirito Santo posarsi su di Lui come colomba di pace: ‘Questi è il mio Figlio prediletto: ascoltatelo’. Gesù  è venuto realmente come mediatore per trasmettere il messaggio di Dio e far pace fra cielo e terra.

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 January 2021

gialloTutti i popoli sono chiamati in Gesù alla stessa eredità

Letture: Isaia 60, 1‑6; Efesini 3, 2‑3.5‑6; Matteo 2, 1‑12.

1 ‑ Festa della luce ‑ L'Epifania, concludendo le feste natalizie, allarga l’orizzonte perché annuncia un'alba nuova di Redenzione, offerta indistintamente a tutti con il Natale di Gesù: ‘Le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni, ma la gloria del Signore brilla so­pra di te’ (Isaia). La Chiesa oggi è la nuova casa di Betlemme, che accoglie e illumina con la Parola di Cristo tutta l'umanità, così as­setata di ‘luce vera’ e di soluzioni nuove, che le assicurino condizioni di vita veramente umane. Non più un solo ‘popolo eletto’, ma tutta l’umanità è eletta e chiamata a partecipare alla salvezza. Gesù Salvatore è la guida di tutti, attraverso l’unica traiettoria che traccia la sua vita: dalla culla di Betlemme alla croce del Calvario, dalla tomba aperta della Risurrezione alla Ascensione al cielo. Questo è il tracciato celeste della stella cometa dell’Epifania. 

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Seconda Domenica di Natale

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 January 2021

gialloDalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia

Letture: Siracide 24, 1-4.8-12; Efesini 1, 3-6.15-18; Giovanni 1, 1-18.

1 - La colonna della verità - Il libro del Siracide descrive la vita divina della Sapienza, che è il Verbo di Dio fatto uomo: Gesù redentore. La scena lo rappresenta al centro dell’assemblea celeste e terrena: ‘La sapienza loda se stessa e si esalta in mezzo al suo popolo da una colonna di nubi’. La colonna delle nubi è immagine delle verità misteriose e infinite dei pensieri di Dio. Essi illuminano le menti di tutte le anime, fatte precisamente per pensare con i pensieri di Dio. Questa sapienza poi ‘officia nella tenda santa davanti a lui, e ha posto la sua dimora nella città amata’: la Chiesa. Ecco il tesoro inestimabile di luce vera, che Gesù porta con sé a Natale e i nostri cuori posseggono mediante la fede: ‘Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità’ (Siracide).

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Maria SS. Madre di Dio

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 31 December 2020

gialloDio mandò il suo Figlio, nato da donna, perché ricevessimo l'adozione a figli

Letture: Numeri 6, 22‑27; Galati 4, 4‑7; Luca 2, 16‑21.

1 ‑ La Madre - Nell’ottava di Natale l'attenzione della Chiesa si fissa su Maria, la giovane donna che ha concepito nella fede e generato verginalmen­te il Verbo di Dio, nostro Salvatore: ‘I1 Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in noi’ (Vangelo). Questa espressione presuppone un aspetto personale e intimo, ma anche un aspetto esterno e sociale. Infatti, poiché la ‘car­ne umana di Dio’ è ogni singolo uomo, Maria è anche madre di tutti gli uo­mini. Questa esperienza di maternità di Maria rivela un altro aspetto non meno importante, che coinvolge tutti noi: siamo chiamati a generare interiormente il Verbo di Dio, cioè la stessa Vita di Gesù, Dio e uomo-Dio: ‘Chi è mia madre, chi sono i miei fratelli? Chi fa la volontà del Padre mio mi è fratello, sorella e madre’ (Vangelo). Sì, ogni uomo è chiamato a diventare nel cuore ‘madre’ di Dio, in quanto lo accoglie in sé e lo dona agli altri!

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La Sacra Famiglia

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 26 December 2020

gialloIl bambino cresceva pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui

Letture: Genesi 15, 1-6. 21,1-3;  Ebrei 11, 8.11-12.17-19; Luca 2, 22,40.

1 - Da Adamo e Abramo a Cristo – La vocazione dell’uomo e della donna ha il suo pieno compimento naturale nella formazione di una famiglia, in cui essi diventano una cosa sola per sempre. Dalla loro unione scaturisce anche il dono della paternità e maternità, che si perpetuerà per sempre nelle generazioni. Il Signore lo conferma ad Adamo ed Eva subito dopo il peccato originale, e ad Abramo dopo la prova di offrire in sacrificio il figlio Isacco: ‘Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle. Tale sarà la tua discendenza’ (Genesi 22,17). Nel figlio Isacco, che Abramo riceve come frutto della sua fede eroica in Dio, è raffigurato Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo per salvarci. Questa ‘discendenza’ attraverso Gesù continua anche oggi e per sempre nella famiglia della Chiesa, madre feconda di tutti i figli redenti da Cristo.

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Natale del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 24 December 2020

gialloGloria a Dio e pace in terra agli uomini che Egli ama

Letture: Isaia 9, 1-3.5-6; Tito 2, 11‑14; Luca 2, 1‑14.

1 ‑ Il grembo di Maria ‑ Non è più l'uomo a tentare di costruire una dimora al Signore: Dio stesso si costruisce una casa. Il cuore e il grembo di Maria è la nuova dimora vivente di Dio: ‘Forse tu mi costruirai una casa perché io vi abiti? ‑ dice il profeta Natan a Davide ‑ Una casa farà a te il Signore’. La nuova casa, in cui si annida Dio, d'ora in poi sarà l'uomo vivente: il suo cuore, la sua coscienza! Contempliamo in commossa adorazione quanto è avvenuto nella grotta di Betlemme, ove Dio ha posto la sua prima culla per il Natale fra gli uomini. Ascoltiamo Isaia: ‘Un Bimbo è stato dato per noi: ci è stato dato un Figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace’ (9,5).

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Quarta Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 December 2020

violaEcco, concepirai un Figlio e lo darai alla luce

Letture: 2 Samuele 7, 1-5.8b-12.14-16;  Romani 16, 25-27;  Luca 1, 26-38.

1 - Il discendente di Davide - Mille anni prima della nascita di Gesù, Dio accetta che il re Davide gli costruisca un Tempio nella città di Gerusalemme. Ma gli annuncia anche per bocca del profeta Natan: ‘Quando i tuoi giorni saranno compiuti, io susciterò un tuo discendente dopo di te, uscito dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Io sarò per lui padre ed egli sarà per me figlio. Il tuo trono sarà reso stabile per sempre’. Nel corso dei secoli questa profezia prenderà contorni sempre più definiti, fino all’annunciazione di Maria per opera dell’arcangelo Gabriele. Dio ha preparato così il suo popolo all’evento più grande della storia umana: il Natale di Gesù, vero Dio e vero uomo, il Messia, in quanto unico Salvatore del mondo.

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Terza Domenica di Avvento

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 12 December 2020

violaIn mezzo a Voi sta uno che voi non conoscete

Letture: Isaia 61, 1-2.10-11; 1Tessalonicesi 5, 16-24; Gv. 1, 6-8.19-28.

1 - Il Salvatore - Il profeta Isaia, che ci accompagna per tutto l’Avvento, lo presenta così: ‘Lo Spirito del Signore è su di me; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l’anno di misericordia del Signore’. In effetti il Signore si annuncia e si fa capire attraverso la sua missione di salvezza, rivolta verso le categorie più provate dal male e dal dolore, ma proprio per questo più vicine a Dio. Sembra di vedere già all’opera il ‘buon Samaritano’ che sostiene i poveri e gli umili, restituisce la fiducia e la speranza ai cuori spezzati, libera gli schiavi delle passioni, apre un futuro ai prigionieri del male e dei potenti, offre a tutti misericordia per ricominciare una vita nuova. Ecco l’atteggiamento giusto per accogliere Gesù, il Salvatore dell’uomo: ‘Se volete vivere un cristianesimo autentico, aderite profondamente a Cristo in ciò che egli si è fatto per noi, affinché possiate giungere a lui in ciò che è e che è sempre stato. È per questo che ci ha raggiunti, per farsi uomo per noi fino alla croce’ (S. Agostino).

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