VIII - LA SANTIFICAZIONE

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 March 2016

a) LA PENTECOSTE

1 - ‘Venne dal cielo un suono come di vento impetuoso, ed apparvero ad essi come lingue di fuoco’ (At. 2,2-3). Questa azione, manifestatasi visibilmente agli occhi dei mortali, è stata chiamata missione dello Spirito Santo. Non era manifestazione della sua sostanza, per la quale Egli è invisibile ed immutabile come il Padre e il Figlio, ma si trattava di toccare il cuore degli uomini con una dimostrazione interiore per condurli dalla manifestazione temporale di Colui che veniva alla misteriosa eternità di Colui che è sempre presente (Trin. 2,5,10)

2 – Quella raffica di vento non gonfiò ma vivificò; quel fuoco non bruciò ma accese. Si compì la profezia: ‘Non c’è linguaggio di cui non si oda il suono’ e tutte le genti hanno creduto all’annunzio del Vangelo…Allora un unico credente parlava in tutte le lingue; ora l’insieme dei credenti parla in tutte le lingue. Perciò anche ora tutte le lingue sono nostre, poiché siamo membra del corpo che le parla (Disc. 269,1)

3 - Crediamo nello Spirito Santo, il quale procede dal Padre senza esserne il figlio; si posa sopra il Figlio senza essere il padre del Figlio; prende dal Figlio senza essere il figlio del Figlio: è lo Spirito del Padre e del Figlio, Spirito Santo, Dio anche Lui…Tempio non della creatura, ma del Creatore (Disc. 214,10)

4 - Tutta la Chiesa a Pentecoste era riunita a Gerusalemme in un’unica casa e ricevette lo Spirito Santo: era in pochi uomini, ma era in tutti i linguaggi del mondo. Essa prefigurava l’estensione che avrebbe raggiunto nella realtà odierna. Questa grande Chiesa oggi parla le lingue di tutti i popoli (Disc. 267,3)

5 - Riceviamo anche noi lo Spirito Santo se amiamo la Chiesa, se siamo compaginati dalla carità, se ci meritiamo il nome di cattolici e fedeli. Siamo convinti, fratelli, che uno possiede lo Spirito Santo nella misura in cui uno ama la Chiesa di Cristo. Lo Spirito Santo è dato in ordine ad una manifestazione di doni per l’utilità comune. Abbiamo dunque lo Spirito Santo se amiamo la Chiesa, cioè se rimaniamo nella sua unità e nella sua carità (C.Vg.Gv. 32,8)

6 - I compiti sono diversi, ma la vita è comune a tutti. Così è la Chiesa di Dio. E ciò che l’anima è per il corpo umano, lo Spirito Santo lo è per il corpo di Cristo che è la Chiesa. Lo Spirito Santo opera in tutta la Chiesa ciò che opera l’anima in tutte le membra di un unico corpo (Disc. 267,4)

7 - Lo Spirito Santo dobbiamo averlo nel cuore tutti i giorni. Cristo ha sposato la sua Chiesa e ha mandato a lei lo Spirito Santo. Egli è come l’anello nuziale; e chi le ha dato l’anello, le darà anche l’immortalità e il riposo. Lui amiamo, in lui speriamo, in lui crediamo (Disc.Nu. 31,9)

8 - Lo Spirito Santo, assertore di libertà e guida alla libertà (Esp.Gal. 54) – Amore libero ed indigente (Gn.lett. 1,7,13)

9 - Lo Spirito Santo è eternamente dono, ma temporalmente donato (Trin. 5,16,17) – Lo Spirito Santo è il Dono di Dio, in quanto è dato a coloro che per mezzo di Lui amano Dio (Trin. 15,18,32)

10 - Lo Spirito Santo, quando è benevolo e placato, concede pace ai miti e umili di cuore; quando è contrario ed ostile, tormenta con l’inquietudine i violenti e i superbi (Lett. 55,16,29) – Poiché lo Spirito Santo dalla moltitudine ci riunisce in unità, lo si riceve tramite l’umiltà: con la superbia invece lo si allontana (Disc. 270,6)

11 – Nessuno è sapiente, intelligente, prudente, forte, pio e timorato di Dio se non ha lo Spirito dei sette doni, e così pure per gli altri doni di coraggio, carità e continenza; senza lo Spirito di fede nessuno potrà credere e nessuno potrà pregare senza lo Spirito di preghiera in modo utile alla salvezza. Senza abitarvi, aiuta le anime a diventare fedeli, abitando in esse le aiuta a progredire nella santità (Lett. 194,4,18)

12 – Se manca lo Spirito, la lettera uccide perché non libera, ma rende responsabile il peccatore. Quando ti si ordina di fare qualcosa secondo la legge, invoca lo Spirito perché ti aiuti (Disc. 229M,2)

b) LA CHIESA

Una, santa, cattolica, apostolica

1 – La Chiesa è l’unità del mondo (Batt. 1,1,2) – La grande Chiesa è il mondo tutto intero (Esp.Sal. 21,II,26)

2 – La Chiesa è comunità dell’unità, che si instaura nel vincolo della carità (Qu.Simpl. 2,1,10) – La Chiesa non la si trova in una fazione, ma nella totalità (Disc.Nu. 21,17)

3 - La Chiesa è contemporaneamente madre, sovrana e suddita (F. co. n. v. 3,6)

4 - La Chiesa, nostra madre, si chiama ‘cattolica’ perché nella sua totalità è perfetta, non cade in nessun errore ed è diffusa su tutta la terra (Gn. lett. l.i. 1,4)

5 - La Chiesa non comprende né gli eretici perché ama Dio, né gli scismatici perché ama il prossimo  (Fe. simb. 10,21)

6 - La Cattolica, in quanto madre, non sceglie di amare gli uni perché odiano gli altri (eretici e scismatici), poiché per volontà del Signore e con il suo aiuto deve evitare gli uni e gli altri e desiderare di guarire gli uni e gli altri (C. d. lett. pel. 2,2,4)

7 – Lo scisma: crimine che viola la vera pace nell’unità del mondo (C.Pet. 1,28,30) – L’origine e l’ostinazione nello scisma non è altro che l’odio fraterno (Batt. 1,11,16)

8 – Divisi e ridotti in frammenti scompaiono quanti hanno preferito l’orgoglio della loro animosità al vincolo santissimo della pace cattolica (C.Parm. 1,4,9) - La punizione più giusta degli scismi può darla solo la vera unità (C.Parm. 2,3,7)

9 - La Chiesa, diffusa nell’universo, che raduna i membri della Gerusalemme celeste, è pur sempre un piccolo numero, poiché è di pochi camminare per la via stretta. Tuttavia, se si assommano coloro che sono vissuti dopo l’inizio della predicazione del Vangelo e vivranno sino alla fine del mondo e i pochi che vissero con fede prima della duplice venuta di Cristo ottenendo grazia e salvezza, si ha il quadro completo e beatissimo dei santi che formano la Città eterna  (Esp. Gal. 24)

10 - La Chiesa è segno delle realtà passate, profezia di quelle future (F.co.n.v. 4,7)

11 - Si devono distinguere bene i tempi della Chiesa: ora è mescolata ai cattivi, alla fine non ne avrà assolutamente più (Don. d. Conf. 9,12)

12 -  Questa è la veste della Chiesa: varietà nel colore, unità nel tessuto (Disc.Nu. 24,2) – La Chiesa è detta una per l’unità che vi regna (Esp.Sal. 141,7)

13 - La Chiesa, diffusa tra tutte le genti, parla la lingua di tutti. Anche tu, essendo suo membro, parli tutte le lingue. L’unità diventa armonia mediante  l’amore dei membri che la compongono.  E questa unità parla come un solo uomo (C.Vg.Gv. 32,7)

14 – Le stesse leggi della Chiesa, che in qualche modo sono anche umane, si devono considerare cristiane (Ut. cr. 7,19)

15 – La Chiesa si serve ed è servita da tutti (Ve.Re. 6,10) - I compiti sono diversi, ma la vita è comune a tutti. Così è anche nella Chiesa di Dio. Lo Spirito Santo opera in tutta la Chiesa come l’anima opera in tutte le membra di un unico corpo (Disc. 267,4)

16 - La vera Chiesa non si può nascondere a nessuno (C. Pet. 2,32,74) - Che tutti siano ormai veramente dentro! (Disc.Nu. 25,25)

17 - Nella Chiesa di Cristo questa è la maggior prova d’amore: disprezzare anche l’onore, così importante per gli uomini, purché le membra non vengano divise e la debolezza dei cristiani non venga dilaniata dalla rottura dell’unità (Disc. 10,8)

18 - Chi sono i nemici della Chiesa? I pagani, i giudei? Peggio di tutti sono i cattivi cristiani, perché vivono male nei sacramenti Cristo. Sono migliori i nemici che stanno fuori, di coloro che stando dentro vivono male: per essi è oppressa e rattristata la Chiesa. Avete mai pensato, fratelli, di quanti vorrebbero essere cristiani, ma sono scandalizzati dai cattivi costumi dei cristiani? (Esp.Sal. 30,II,d.2,6)

19- All’interno della Chiesa, i buoni cristiani si dolgono molto per il comportamento dei cattivi cristiani. Fino alla fine dei tempi, la Chiesa si evolve pellegrinando fra le persecuzioni del mondo e le consolazioni di Dio (Città 18,51,2)

20 - Ecco la Chiesa che io, Agostino, cerco: quella che, ascoltando le parole di Cristo e mettendole in pratica, sopporta quelli che ascoltano e non mettono in pratica. Cerco dov’è il frumento che cresce in mezzo alla zizzania fino alla mietitura, e non che cosa ha fatto o fa la zizzania (Let. cat. sui don 18,48)

21 - Gli apostoli vedevano Cristo e credevano nella Chiesa che non vedevano; noi vediamo la Chiesa e dobbiamo credere in Cristo che non vediamo. Se aderiamo saldamente a ciò che vediamo, potremo vedere colui che non vediamo (Disc. 238,3)

22 – Al presente, in mezzo a grandi mali, scandali e insolenze degli empi, non si può dire che la Chiesa sia gloriosa per il solo fatto che i re le prestano i suoi servizi: c’è anzi in questo una tentazione ancora più pericolosa e grave (Perf. g. u. 15,35)

Sposa,  Madre,  Vergine

1 - Cristo è lo Sposo, la Chiesa è la Sposa. Meravigliosa e sublime unità di questa persona! Dunque, se sono due in una sola carne, perché non sono due in una sola voce? Parli perciò Cristo, perché in lui parla la Chiesa e nella Chiesa parla Cristo (Esp. Sal. 30,II,4)

2 - La carità di Cristo è la fedelissima carità dello Sposo verso la Chiesa sposa (Don. d. Conf. 20,27)

3 - I buoni e i cattivi mangiano e bevono insieme il corpo e sangue del Signore, ma con una differenza di fondo: gli uni portano in onore dello sposo l’abito nuziale perché non cercano il proprio interesse ma quello di Gesù Cristo, gli altri invece non hanno l’abito nuziale in quanto cercano i propri interessi (Don. d. Conf. 20,27)

4 – O Sposa di Cristo, bella fra tutte le donne! O splendida creatura, che vieni avanti appoggiata al tuo diletto! Inondata della sua luce, appare fulgente; sostenuta da lui, non può cadere! Come vieni degnamente celebrata nel Cantico dei Cantici, che è il tuo epitalamio: L’amore fa le tue delizie (Ct. 7,6) (C.Vg.Gv. 65,3)

5 – Grande mistero! Siamo invitati alle nozze, anzi noi siamo le nozze stesse. Nelle nozze umane un conto è la sposa e un conto gli invitati. Noi invece siamo invitati e sposa insieme. Noi infatti formiamo la Chiesa e siamo invitati alla Chiesa (Disc. 265E,5)

6 - La Chiesa intera viene chiamata vergine. Diversi sono i doni e i compiti, di cui essa è dotata e gode: sposati e non sposati, vedove e vergini. Ma tutti insieme formiamo una sola vergine. Alcuni possiedono la verginità nel corpo, gli altri nello spirito. Cos’è la verginità nello spirito? Una fede integra, una speranza solida, una carità sincera (C.Vg.Gv. 13,12)

7 – La Chiesa, come Maria, rimane per sempre integra e feconda pur rimanendo incorrotta. Quanto Maria meritò di conservare nel corpo, la Chiesa lo conserva nel cuore. La differenza è che Maria partorì un solo Figlio, la Chiesa ne partorisce molti, da riunire però in unità tramite quell’unico Figlio di Maria (Disc. 195,2)

Cristo-Capo, Chiesa-Corpo

1 - Un solo Capo, un solo Corpo: un solo Cristo (Disc. 138,5)

2 - Se Cristo è il Capo e noi le membra, l’uomo totale è Lui e noi. Cristo è il Capo, la Chiesa è le membra (C.Vg.Gv. 21,8)

3 - Cristo si è degnato di essere una realtà completa anche insieme a noi, lui che è completo anche senza di noi dall’eternità Disc.Nu. 22,19)

4 - Voi dunque siete molti e siete uno; noi siamo molti e siamo uno. (Esp. Sal. 127,4)

5 - Cristo vuol dire unto. Possiamo giustamente considerare cristi tutti gli unti col suo crisma, e tutto il corpo insieme al suo Capo un unico Cristo (Città 17,4,9)

6 - Tra noi e Gesù Cristo, Signore e Salvatore nostro, esiste il rapporto di due a uno. Per togliere le nostre due morti nell’anima e nel corpo, il Salvatore ha pagato con l’unica sua morte; per procurarci due risurrezioni, quella dell’anima e quella del corpo, egli ha preposto e proposto la sua unica risurrezione (Trin. 4,3,6)

7 - Nessuno giunge alla salvezza e alla vita eterna, se non ha Cristo come capo. Nessuno può avere per capo Cristo, se non è nel suo corpo, che è la Chiesa (Lett. catt. sui don. 19,49)

8 - Noi siamo in cielo con Lui grazie alla speranza, Egli è con noi in terra grazie alla carità (Esp. Sal. 54,3)

9 - Gli apostoli vedevano il capo, ma non le membra; noi vediamo le membra, che sono in terra, e non vediamo il Capo, che è in cielo. Noi vediamo il corpo, crediamo nel Capo (Disc. 229I,2)

 Campo e Giardino del Signore

1 - Cristo si faceva seme e germogliava la Chiesa (Disc. 335E,2)

2 - Noi coltiviamo Dio, ma Dio coltiva noi (Disc. 87,1,1)

3 - Dio crea l’uomo perché sia uomo, ma lo coltiva e lo custodisce perché sia anche buono e felice (Gn. lett. 8,10,23)

4 - ‘Siete l’agricoltura di Dio, siete l’edificio di Dio’. Noi siamo la vigna del Signore in quanto egli ci coltiva perché portiamo frutto; siamo edificio di Dio in quanto Egli abita in noi. Egli coltiva e dà incremento (Esp. Sal. 66,1)

5 – Ascoltatemi, o grani: non rattristatevi per questa vostra mescolanza con la pula: essa non durerà in eterno. La pula è leggera: se siamo davvero grano, essa non ci potrà schiacciare. Ci dia ascolto anche la pula. Ascoltami, o pula! La pazienza di Dio ti sia di stimolo. La convivenza e la comune ammonizione del grano ti faccia diventare grano. Le piogge della parola di Dio non ti mancano: non resti sterile in te il campo di Dio. Coraggio: rinverdisci, metti la spiga, matura te stessa! Perché Colui che vi ha seminati, vuol raccogliere spighe, non spine (Disc. 223,2)

6 - Il giardino del Signore possiede le rose dei martiri, i gigli delle vergini, le edere dei coniugi, le viole delle vedove. In una parola: in nessuno stato di vita, gli uomini dubitino della propria chiamata alla salvezza (Disc. 304,3)

Casa, Tempio, Rete, Città di Dio

1 - La casa di Dio è anche il tempio di Dio e la città di Dio. Tutto questo sono i fedeli cristiani, cioè il popolo di Dio (Esp.Sal. 126,3)

2 - Gesù mostrò ai primi discepoli dove egli abitava. Che giornata felice e che notte beata dovettero trascorrere! Che cosa ascoltarono dal Signore? Mettiamoci anche noi a costruire nel nostro cuore una casa dove il Signore possa venire, ci istruisca e si trattenga a parlare con noi (C.Vg.Gv. 7,9)

3 - Costruire la casa è di pochi, ma qualsiasi ignorante può demolirla (Esp.Sal. 51,7)

4 - Siate voi stessi la casa di Dio e la casa è bell’e costruita (Disc. 107A,9)

5 - Casa di Dio siamo noi stessi: veniamo edificati in questa vita per essere dedicati alla fine del tempo (Disc. 336,1)

6 - L’edificio Chiesa è ancora in costruzione perché non ha ancora accolto tutti gli uomini. Dilatandosi ne ha già abbracciati molti, ma la sua missione è di estendersi a tutti (Esp. Sal. 95,2)

7 – Casa di Dio e serva di Dio sono la stessa cosa; e chi è la casa di Dio se non la totalità del suo popolo? Infatti l’offerta, che si presenta a Dio, è a lui gradita se è un’offerta di pace che si presenta nella pace. Al contrario, coloro che non vogliono essere figli di quella serva, non amano la pace, ma la guerra (Esp.Sal. 115,9)

8 - Affrettiamoci verso la casa eterna! (Disc. 254,8)

9 – La Chiesa è la stessa che, nella rete del Signore, nuota insieme con i pesci cattivi, dai quali però rimane separata per i sentimenti e i costumi, e si distacca da loro per presentarsi al suo Sposo tutta splendente, senza macchia né ruga (Lett. 93,9,34)

10 – La Chiesa canti la lode del timore del Signore. Operosa per tante notti, paziente fra tanti scandali, preveggente nell’orientarsi, forte nella tolleranza, costante nella perseveranza, una volta terminate le fatiche, ‘datele i frutti delle sue mani’ (Pr. 31,31) (Disc. 37,29)

11 – Fratelli, quel giardino del Signore possiede, non solo le rose dei martiri, ma anche i gigli dei vergini, le edere dei coniugi, le viole delle vedove. In una parola, in essa tutti gli uomini, in nessun stato di vita, dubitino della propria chiamata: Cristo è morto per tutti (Disc. 304,3)

12 - Non si può amare Cristo e odiare la sua città: la Chiesa (C. 1 Gv. 2,3)

13 – Chi mai sarebbe in grado di elencare tutte le testimonianze della Scrittura, concernenti la Chiesa, diffusa in tutto il mondo? In quale pagina non risuona questa verità? Tutto grida a favore dell’unità del popolo del Signore, avendo Egli posto la pace in Gerusalemme. Tu, eretico, invece abbai dal tribunale della presunzione del tuo cuore. Tribunale ben alto, ma fatto apposta per sfasciarsi (Esp.Sal. 147,16)

c) LA SANTA MARIA

Immacolata 

1 - Eccettuata la santa vergine Maria, della quale - per la stessa dignità del Signore - non voglio che si faccia alcuna questione allorché si discute di peccati - infatti come è possibile conoscere quale misura sovreminente di grazia le sia stata conferita per vincere da ogni parte il peccato e per meritare di concepire e generare Colui che certamente non ha mai avuto alcun peccato? - gli altri santi e sante che cosa ci avrebbero risposto se li avessimo interrogati: ‘Avete peccati’? Essi ad una voce ci griderebbero: ‘Se diciamo di essere senza peccato, la verità non è in noi’ (Na. gr. 36,42)

2 - Non consegniamo Maria in potere del diavolo a motivo della sua nascita, perché questa stessa conseguenza si cancella con la grazia della rinascita (C.Iul. o.i. 4,122)

3 – Il Signore Gesù è stato formato dal peccato, nel senso che ha assunto la carne da quella stessa massa umana che per il peccato d’origine aveva meritato la morte. Per dirla in una parola: Maria, in quanto discendente di Adamo è morta a causa del peccato originale, Adamo invece è morto in ragione del peccato commesso, la carne del Signore figlio di Maria, è morta per distruggere i peccati (Esp.Sal. 34,d.2,3)

4 – Per una donna eravamo stati condannati alla morte, per una donna ci è stata ridonata la salvezza (Disc. 289,2)

5 - Attribuisco alla tua grazia e alla tua misericordia il dileguarsi come ghiaccio dei miei peccati, attribuisco anche alla tua grazia tutto il male che, sotto la tua guida, non ho commesso (Conf. 2,7,15; Verg. 52,53)

Vergine

1 - Consacrò a Dio la sua verginità, quando ancora non sapeva chi avrebbe dovuto concepire. Così in un corpo terreno e mortale sarebbe stata imitata la vita celeste per voto, non per comando; scegliendo per amore, non servendo per necessità (Verg. 4)

2 - La verginità è imitazione della vita celeste e nella carne corruttibile ininterrotta meditazione dell’incorruttibile (Verg. 13,12)

3 – La dignità verginale ebbe origine dalla Madre del Signore (Disc. 51,16,26)

4 - ‘Ave, piena di grazia’: è già con te Colui che sarà in te (Disc. 291,4)

5 – Un angelo porta l’annunzio, la Vergine ascolta, crede e concepisce. La fede nel cuore e Cristo nel grembo. Vergine concepisce: è meraviglioso! Vergine partorisce: è ancor più meraviglioso! Rimane vergine anche dopo il parto. Chi potrà pienamente spiegare anche questa nascita (Disc. 196,1)?

6 - ‘Come avverrà ciò se non conosco uomo’? Cosa che certamente non avrebbe detto, se prima non avesse consacrato a Dio la sua verginità. Rispose l’Angelo: ‘Lo Spirito Santo scenderà su di te, la potenza dell’Altissimo ti adombrerà’, ed ella, piena di fede e concependo il Cristo prima nella sua mente che nel suo grembo disse: ‘Ecco la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto’. Sia concepito in modo verginale nella vergine; nasca per opera dello Spirito Santo e integra rimanga la donna in colui dal quale, per lo Spirito Santo, rinasce l’integra Chiesa (Disc. 215,4)

7 - A causa del suo santo concepimento nel seno della Vergine, realizzato non per l’ardore della concupiscenza carnale, ma nel fervore della carità sorgente dalla fede, si dice nato dallo Spirito Santo e dalla Vergine Maria, nel senso che uno di questi termini si riferisce a chi santifica, l’altro a chi concepisce e partorisce (Disc. 214,6)

8 – Chi sei tu che diverrai madre? Come lo hai meritato? Perché si formerà in te chi ha creato te? Sei vergine, sei santa, hai fatto voto; ma se è molto ciò che hai meritato, è molto di più quel che hai ricevuto. Perché a te questo?... Credi anche tu a Colui al quale ho creduto io. Vuoi sapere donde a me questo? Sia l’angelo a risponderti. ‘Dimmi, angelo, donde questo a Maria’? ‘L’ho già detto nel saluto: Ave, piena di grazia’ (Disc. 291,6)

9 - Maria è rimasta sempre vergine prima della concezione, durante e dopo il parto (Disc. 191,1,2) – La nobiltà del Figlio fu la verginità della Madre, la nobiltà della madre fu la divinità del Figlio (Disc. 200,1,2)

Madre di Gesù Cristo

1 - Maria custodì la verità nella mente più che la carne nel ventre. La Verità-Cristo nella mente di Maria, la Carne-Cristo nel grembo di Maria (Disc. 72A,7)

2 - Di nessun valore sarebbe stata per Maria la stessa divina maternità, se non avesse più felicemente portato Cristo nel cuore anziché nella gestazione della carne (Verg. 3)

3 – Maria, se fu beata per aver concepito il corpo di Cristo, lo fu maggiormente per aver accettato la fede nel Cristo (Verg. 3,3)

4 – Come l’unione di Maria e Giuseppe era un vero matrimonio e matrimonio senza corruzione, così quel che la moglie partorì castamente perché il marito non avrebbe dovuto accoglierlo castamente? Come era casta la sposa Maria, così era casto lo sposo Giuseppe; come era casta la madre, così era casto il padre. Lo Spirito Santo, che riposava nella giustizia di entrambi, diede un figlio ad entrambi (Disc. 51,16,26)

5 – Non è dunque vero che Giuseppe non fosse padre in quanto non generò attraverso l’atto coniugale; nonostante ciò, nacque da Maria vergine un figlio alla pietà e alla carità di Giuseppe: egli è lo stesso Figlio di Dio fatto uomo (Disc. 51,20,30)

6 – Il motivo per cui la Vergine era ancor più santamente e meravigliosamente cara a suo marito consiste nel fatto che, anche senza l’intervento sponsale del marito, ella divenne feconda: superiore a lui per il Figlio, pari nella fedeltà. A motivo di questo fedele matrimonio entrambi meritano di essere chiamati genitori di Gesù. Giuseppe era sposo e padre nello spirito (Noz. conc. 1,11,12)

7 – Il grembo di una sola donna portava Colui che i cieli non possono contenere. Maria sorreggeva il nostro re, portava colui nel quale siamo, allattava colui che è il nostro pane. O grande debolezza e mirabile umiltà, nella quale si nascose totalmente la divinità! Sorreggeva con la sua potenza la madre dalla quale dipendeva in quanto bambino, nutriva di verità colei dal cui seno succhiava (Disc. 184,3)

8 – Succhia da un seno, ma è il pane degli angeli; è avvolto in pochi panni, ma ci riveste di immortalità, viene allattato, ma viene adorato; non trova riparo in un albergo, ma si costruisce il tempio nel cuore dei suoi fedeli. Perché la debolezza divenisse forte, la fortezza si è fatta debole (Disc. 190,3,4)

Figlia, Corredentrice, Madre della Chiesa

1 - La vergine Maria ha preceduto la Chiesa come sua figura (Disc. 72A,8) – La Chiesa, imitando la Madre del suo Signore, anche là dove non ha potuto esserlo nel corpo, è tuttavia insieme madre e vergine nello spirito (Disc. 191,2,3)

2 - Maria è beata perché ha ascoltato la parola di Dio e l’ha custodita. Maria custodì la verità con la mente più che la carne con il ventre. Maria è santa, beata è Maria, ma la Chiesa è più di Maria. Perché? Perché Maria è una porzione di Chiesa: un membro santo, eccellente e sovreminente, ma tuttavia sempre un membro di tutto il corpo. In rapporto al corpo, vale sempre più il tutto anziché la parte. Il capo è il Signore e tutto il Cristo è capo e corpo. Che dico? Abbiamo un capo divino, abbiamo Dio come capo (Disc. 72A,7)

3 - Maria è stata l’unica donna ad essere madre e vergine, tanto nello spirito che nel corpo. Spiritualmente non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita, come l’hanno tutti coloro che credono in lui (anche lei è una di questi!), ai quali si applica giustamente il nome di figli dello sposo (Verg. 6,6)

4 - Invece è senza alcun dubbio madre delle sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa i fedeli, che formano le membra di quel Capo. Era infatti necessario che il nostro capo, con un insigne miracolo, prendesse la carne di una vergine, per significare che nell’ordine soprannaturale le sue membra sarebbero dovute nascere da una vergine, cioè dalla Chiesa (Verg. 6,6)

5 - Soltanto Maria fu madre e vergine nello spirito e nel corpo: madre di Cristo, vergine di Cristo. La Chiesa, nei santi cui è riservato il possesso del regno dei cieli, è tutta intera madre di Cristo e vergine di Cristo nell’ordine spirituale; invece fisicamente non è tutta intera vergine e madre. Infatti in alcuni è solo vergine di Cristo, in altri è soltanto madre, ma non di Cristo. Spiritualmente si può dire che sono madri di Cristo tanto le donne sposate quanto le vergini consacrate a Dio (Verg. 6.6)

6 - Il Signore, invitato, si reca ad un pranzo di nozze. C’è da meravigliarsi che vada a quelle nozze, lui che è venuto a nozze in questo mondo? Se non fosse venuto a nozze, non avrebbe qui la sposa. Che senso avrebbero le parole di Paolo: Vi ho fidanzati ad uno sposo unico, come vergine pura da presentare a Cristo? Dunque, il Signore ha qui una sposa che ha redento con il suo sangue. Il Verbo è lo sposo, la carne umana è la sposa, e tutti e due sono un solo Figlio di Dio, che è al contempo anche figlio dell’uomo. Il seno della Vergine Maria è il talamo ove lui divenne capo della Chiesa. La Chiesa si unisce a quella carne e abbiamo il Cristo totale, capo e membra (C.Vg.Gv. 8,4)

7 - Sua madre portò Gesù nel grembo: noi portiamolo nel cuore. La vergine è rimasta incinta con l’incarnazione di Cristo; i nostri cuori siano ricolmi della fede di Cristo. La vergine partorì il Salvatore; noi partoriamo la lode di Dio. Non rimaniamo sterili: le nostre anime siano feconde di Dio (Disc. 189,3)

8 – Santa Maria fece la volontà del Padre e la fece interamente; perciò vale di più per Maria essere stata discepola di Cristo anziché madre di Cristo; è una prerogativa più felice essere stata discepola anziché madre di Cristo (Disc. 72A,7)

9 – Ciò che ammirate in Maria, fatelo nell’intimità dell’anima. Chi col cuore crede per essere giustificato, concepisce Cristo; chi con la bocca confessa per essere salvo, partorisce Cristo. Così nelle vostre anime abbondi la fecondità (Disc. 191,3,4)