IV – LE OPERAZIONI DI DIO FUORI DI SE’

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 November 2015

Il Creatore

1 - Dio è ciò che ha, le creature hanno ciò che sono (Conf. 13,3,4)

2 - Ha senza avere colui che ha senza sapere chi glielo ha dato. Quando da Dio gli sarà tolto ciò che possiede, a lui resterà solo la sua malizia (Disc. 127,3,3)

3 - Dio creò l’universo nella sua totalità: quando volle, in qualunque periodo di tempo volle, come volle (Gn.lett. o.i. 4,2,6)

4 - Quando si dice che fece il creato dal nulla, si intende dire che non le fece prendendole da se stesso (C. Iul. 5,31)

5 - Tutte le cose sono state create buone da Dio, che è grande nelle cose grandi, ma non è piccolo in quelle piccole (C. avv. L.P. 2,12,42)

6 - Creare significa anche regolare e mettere ordine in tutta la realtà, affinché cresca e raggiunga la perfezione (Cost. Man. 7,9)

7 - L’artefice del creato lo conosceva ottimamente nell’intimo della sua anima, ove l’arte stessa è più bella degli oggetti costruiti con l’arte. Un oggetto è perfetto se piace all’artista. A Dio piacque la creazione perché era perfetta (Gn. c. Man. 1,8,13)

8 - Triplice è il modo di essere delle creature: sono nel Verbo di Dio le loro ragioni immutabili, sono come opere fatte da lui fino al settimo giorno, sono come opere che continua a compiere dopo di quelle (Gn. lett. o.i. 5,12,28)

L’universo

1 - Contempliamo la creatura, lodiamo il Creatore (Disc. 261,4)

2 - Ad una voce canta l’intero universo (Ve.Re. 3,5)

3 - Le cose, nel loro ordine, sono degli abbozzi di Trinità (Trin. 15,2,3)

4 - E’ mai possibile che viva chi è creato e non viva colui che crea? Dunque Dio esiste. Guai a dubitarne! Ma colui che dubita, nelle sue ricerche cominci col credere, poiché non credendo non meriterà di trovare ciò che cerca (Di. Qu. 23,9)

5 - Per due motivi Dio ama la propria creazione: perché esista e perché sussista (Gn.let., o.i. 1,8,14)

6 - Se stiamo vicini al Creatore eterno, necessariamente anche noi saremo resi eterni (Ve.Re. 10,19)

7 - Dio è ciò che ha, le creature hanno ciò che sono (Conf. 13,3,4)

8 - In un modo sono in lui le cose fatte da lui, perché le governa e contiene; in un altro modo sono le realtà che è Lui stesso (Gn. lett., o.i. 2,6,12)

9 - Ha senza avere colui che ha senza sapere chi glielo ha dato. Quando da Dio gli sarà tolto ciò che possiede, a lui resterà solo la sua malizia (Disc. 127,3,3)

10 - Dio creò l’universo nella sua totalità: quando volle, in qualunque periodo di tempo volle, come volle (Gn.lett. o.i. 4,2,6)

11 - Quando si dice che fece il creato dal nulla, si intende dire che non lo fece prendendolo da se stesso (C. Iul. 5,31)

12 - Tutte le cose sono state create buone da Dio, che è grande nelle cose grandi, ma non è piccolo in quelle piccole (C. avv. L.P. 2,12,42)

13 - Creare significa anche regolare e mettere ordine in tutta la realtà, affinché cresca e raggiunga la perfezione (Cost. Man. 7,9)

14 - L’artefice del creato lo conosceva ottimamente nell’intimo della sua anima, ove l’arte stessa è più bella degli oggetti costruiti con l’arte. Un oggetto è perfetto se piace all’artista. A Dio piacque la creazione perché era perfetta (Gn. c. Man. 1,8,13)

15 - ‘In principio Dio creò il cielo e la terra’ – ‘In principio era il Verbo’. Cioè: Dio creò l’universo nel suo Figlio, per mezzo del quale sono state fatte tutte le cose. In tal modo concordano insieme la Genesi e il Vangelo ((Disc. 1,2)

16 - Triplice è il modo di essere delle creature: sono nel Verbo di Dio le loro ragioni immutabili, sono come opere fatte da lui fino al settimo giorno, sono come opere che continua a compiere dopo di quelle (Gn. lett. o.i. 5,12,28)

17 - Tutte le creature viventi hanno le loro leggi. Tutte obbediscono all’economia specifica, ma occulta,, della bellezza del divenire (Gen. Lett, o.i. 3,16,25)

18 - Il creatore ottimo delle nature buone è il regolatore giustissimo delle volontà cattive (Città 11,17)

19 - Anche se alcune creature diventano individualmente brutte a causa del peccato, tuttavia l’universo, con l’inclusione di esse,, resta sempre bello (Gen.lett.,o.i. 3,24,37)

20 – Le creature esistono da Dio, per Dio, in Dio (Esp.Sal. 101,d.2,12)

Gli Angeli fedeli e ribelli  

1 - Sappiamo per fede che Dio ha creato i suoi angeli come puri spiriti: fuoco ardente in quanto spiriti, angeli in quanto suoi ministri, messaggeri in quanto inviati all’uomo. Il termine ‘angelo’ designa l’ufficio, non la natura. L’essere angelico, per quello che è, è spirito; per quello che compie, è angelo (Esp. Sal. 103, d.1,15)

2 - Se si intende la creazione degli angeli quando Dio disse: ‘Si faccia la luce e la luce fu fatta’ (Gn. 1,3), ciò significa che gli angeli furono fatti partecipi della luce eterna, che è la stessa sapienza immutabile di Dio, cioè il Figlio unigenito del Padre. Illuminati dalla Luce, dovevano diventare luce per sempre, partecipando al giorno eterno di Dio. Ogni angelo fedele diventa così luce, non in se stesso ma in Dio. Se l’angelo si distoglie da Lui, diviene ribelle: non è più luce nel Signore, ma tenebra in se stesso, perché privato della partecipazione alla luce eterna. Non diventa un’essenza del male, ma è considerata il male in quanto ha perduto il bene (Città 11,9)

3 – Gli angeli vedono sempre il volto del Padre e quindi di tutta la Trinità, perché vedono per mezzo del Figlio e nello Spirito Santo (C. due let. Pel. 3,7,18)

4 - Gli spiriti angelici, nell’atto stesso della creazione, furono creati luce e furono anche illuminati affinché vivessero nella sapienza e felicità. Alcuni si distolsero dalla illuminazione e perciò non conseguirono la sublimità della vita sapiente e felice, che è indubbiamente eterna e stabilmente certa della propria eternità. Hanno comunque la vita della intelligenza, anche se in stato di perfetta insipienza e ingiustizia, poiché hanno rinnegato la vita eterna di Dio (Città 11,11)

5 - ‘E Dio divise la luce dalle tenebre (Gn. 1,4-5), cioè divise la santa società degli angeli, risplendente nel mondo dell’intelligibile mediante l’illuminazione della verità, e le tenebre a lui contrarie, cioè gli spiriti tenebrosi degli angeli ribelli, distoltisi dalla luce della giustizia (Città 11,19)

6 - Gli angeli fedeli permangono nell’eternità, verità e amore dello stesso Dio. Gli angeli ribelli, smaniosi di un proprio potere, come se fossero un bene a se stessi, sono precipitati dal sommo e beatificante bene universale ai beni particolari. E avendo sostituito l’ostentazione dell’orgoglio alla più alta eternità, l’inganno della menzogna alla verità più evidente, il gusto della fazione all’unificante carità, sono divenuti superbi, menzogneri, portatori d’odio (Disc. 6,2)

7 - Gli angeli non hanno bisogno di libri, di commentatori, di lettori. La loro lettura è la visione, perché vedono la verità in persona e si saziano alla sorgente, da cui noi riceviamo solo le gocce (Disc. 57,7,7)

8 – Se si chiede qual è il nome della natura angelica, si risponde che è spirito; se si chiede l’ufficio, si risponde che è angelo: per ciò che è, è spirito, mentre per quello che compie è angelo (Esp.Sal. 103,d.1,15

9 – Gli angeli buoni si mantengono stabilmente nel bene universale, che per loro è lo stesso Dio, e nella sua eternità, verità, carità. Quelli ribelli, smaniosi di un proprio potere, come se fossero un bene a se stessi, sono scesi dal sommo beatificante bene universale ai beni particolari. Sostituendo l’ostentazione dell’orgoglio all’eternità, la menzogna alla verità, la fazione all’unificante carità, divennero superbi, menzogneri e portatori di odio. La creatura è infelice perdendo Dio, Dio invece non può essere infelice perché non può perdere se stesso (Città 12,1,2)

10 - Dal cielo poté cadere il principe dei ribelli, insieme ai suoi compagni; ma dove gli angeli caddero, saliranno gli uomini per occupare il posto di quelli che decaddero. E siccome Satana vide che l’uomo sarebbe salito là ad occupare il suo posto, si rose dentro, cadde e lo trascinò con sé. Cadde l’uomo, ma discese Dio e si fece uomo (Disc. 229H,2)

11 – Gli spiriti ribelli non sono più luce nel Signore, ma tenebre in se stessi, perché privati della partecipazione alla luce eterna. Non si ha infatti un’essenza del male, ma è stata considerata male la perdita del bene (Città 11,9)

12 - ‘Vedrete gli angeli di Dio salire e scendere sul Figlio dell’uomo’. Salgano gli angeli di Dio e scendano: si compia questo nella Chiesa. Il Capo è in alto, le sue membra sono qui in terra: salgano a Lui, discendano alle membra. Cristo è là, Cristo è qui (Esp. Sal. 44,20)

L’uomo

1 - Dio ha voluto creare l’uomo da un solo progenitore affinché con questo monito si mantenesse il vincolo della concordia fra molti (Città 12,27,1)

2 - La voce di Adamo è la voce dell’intero genere umano (Disc.Nu. 21,2)

3 - Le quattro lettere del nome di Adamo indicano, nella lingua greca, i quattro punti cardinali: anatolè, dùsis, àrctos, mesemthrìa. Mettendo questi quattro vocaboli in colonna e riunendo le loro iniziali, si ha il nome ADAM: oriente, occidente, aquilone, mezzogiorno (C.Vg.Gv. 9,14)

4 - Adamo è la controfigura del Cristo futuro (C. Giul., o.i. 3,107)

5 - Adamo, mentre dormiva, meritò di ricevere la sposa che Dio aveva formata dal suo fianco. Da Cristo, addormentato sulla croce, sarebbe nata la Chiesa, allorché dal suo costato, colpito dalla lancia, fluirono i sacramenti della Chiesa. La debolezza di Cristo ci rende forti (C.Vg.Gv. 15,8)

6 - Non sembra forse che l’arcobaleno rifulga dalle nubi proprio a guisa di lettere, scritte in cielo per promemoria di Dio? (C. Avv. L.P. 1,20,44)

7 - E’ mai possibile che viva colui che è creato e non viva colui che crea? Dunque, Dio esiste. Guai a dubitarne! Ma chi dubita, nelle sue ricerche cominci col credere, poiché non credendo non meriterà di trovare quello che cerca (De div.qu. 23,9)

8 - Come può l’uomo soffermarsi a guardare le opere senza soffermarsi a ricercarne l’autore? (Disc.Nu. 26,31)

9 - Considera nella creazione tre aspetti: chi ha prodotto ogni creatura, per mezzo di chi l’ha prodotta, per quale ragione l’ha prodotta. L’autore è il Padre, per mezzo del suo Verbo, nella bontà dello Spirito Santo. Quindi ci viene fatta conoscere tutta la Trinità nelle sue opere (Città 11,24)

Creazione dell’anima dell’uomo

1 - Dio stesso ha formato l’anima, cioè lo spirito vitale nell’uomo. Essa non è trasmessa come se fosse una propaggine dell’anima di Adamo ma, provenendo da un’altra sorgente, è infusa nel corpo ed è diffusa attraverso i sensi di questa carne mortale perché l’uomo diventi un’anima vivente (Gn. Lett. 10,6,11)

2 - Ciò che emana da Dio è necessariamente della sua stessa natura e quindi è immutabile come Dio. L’anima al contrario è mutevole, dunque non emana da Dio. Se poi non è stata fatta da nessun’altra cosa, certamente è stata fatta dal nulla, ma è Dio che l’ha creata (An. e or. 1,4,4)

3 - Ciascuno trae la specie della propria natura da dove trae l’origine della propria natura (An. e or. 1,19,32)

4 - Conosci qualcosa di importante se conosci non solo il Creatore, ma il progetto che ha pensato e realizzato. Per quanto riguarda te stesso, considera bene che ti ha fatto a sua immagine perché tu lo possa amare (Disc. 68,5)

5 - Non sembra forse che l’arcobaleno rifulga dalle nubi proprio a guisa di lettere, scritte in cielo per promemoria di Dio? (C. Avv. L.P. 1,20,44)

6 - E’ mai possibile che viva colui che è creato e non viva colui che crea? Dunque, Dio esiste. Guai a dubitarne! Ma chi dubita, nelle sue ricerche cominci col credere, poiché non credendo non meriterà di trovare quello che cerca (Qu. di. 23,9)

7 - Come può l’uomo soffermarsi a guardare le opere senza soffermarsi a ricercarne l’autore? (Disc.Nu. 26,31)

8 - Ad una voce canta l’intero universo (Ve.Re. 3,5)

9 - Considera nella creazione tre aspetti: chi ha prodotto ogni creatura, per mezzo di chi l’ha prodotta, per quale ragione l’ha prodotta. L’autore è il Padre, per mezzo del suo Verbo, nella bontà dello Spirito Santo. Quindi ci viene fatta conoscere tutta la trinità nelle sue opere (Città 11,24)

10 - Dio non crea inconsapevolmente, perché conosce tutto. Ne consegue che il mondo non potrebbe essere conosciuto da noi se non esistesse; al contrario, se non fosse conosciuto da Dio, non potrebbe esistere (Città 11,10,3)

11 - Due sono i motivi per cui Dio ama la sua creazione: perché esista e perché sussista (Gn. Lett. l.i. 1,8,14)

12 - Dio agisce mediante le ragioni eterne, immutabili e stabili, del Verbo a Lui coeterno, e, per così dire, per una sorta di incubazione del suo Santo Spirito a Lui coeterno (Gn. Lett. l.i. 1,18,36)

13 - In un modo sono in Dio le realtà da Lui create, poiché è Lui che le governa e le contiene; in un modo diverso è in lui ciò che è Lui stesso (Gn. Lett. l.i. 2,6,12)

14 - Il mondo stesso con il suo ordinato divenire e con la prodigiosa bellezza delle realtà visibili, afferma tacitamente che è stato creato da un Dio di grandezza e bellezza inesprimibile e invisibile (Città 11,4,1)

15 - All’essere è contrario il non essere. Pertanto non esiste una essenza contraria a Dio, cioè alla somma essenza e creatore di tutte le essenze, qualunque esse siano (Città 12,3)

Il rapporto fra Dio e l’uomo

1 - Dio si è lasciato chiamare Dio (Dottr. Cr. 1,6,6)

2 - L’uomo, senza Dio, è proprio un nulla: nihil est homo (Disc. 361,5,5)

3 - Accetta Dio com’è, non come vuoi che sia. Amalo come è. Egli non ti ama come sei, ma ti odia per farti come ancora non sei (Disc. 9,9)

4 - L’uomo, se vuol essere qualcosa, deve volgersi a Colui, dal quale è stato creato (Esp.Sal. 70, d.2,6)

5 - Da Dio ci siamo allontanati cessando di essere simili a Lui; ma Lui non ci ha permesso di perire (Ve.Re. 55,113)

6 - Alla potenza di Dio l’uomo non può mai opporsi (Disc. 269,2)

7 - Cedi a Dio, perché è Dio (Disc. 15A,8)

8 - L’uomo, immagine di Dio, doma le belve; e Dio non domerà l’immagine propria?  (Disc. 55,3,3)

9 - Le vuote immagini sono come cibi dipinti (Ve.Re. 51,100)

10 - Dio si offre a noi in forma di capitale. Ci grida: Amatemi e mi possederete, poiché, se non mi aveste, non potreste nemmeno amarmi (Disc. 34,5)

11 - Amate Dio, cosicché Dio vi ami. E non potrete dimostrare quanto sia il vostro amore verso Dio, se non quando avrete mostrato di amare gli interessi di Dio (Disc. 296,13)

12 - Non chiedete a Dio altro che Dio. Amate gratuitamente; desiderate da lui solo se stesso. Non temete povertà: Egli ci dona se stesso ed è tutto per noi. Ci doni se stesso e questo ci basti! (Disc. 331,5,4)

13 - Si deve mostrare Dio e lo si deve mostrare ad un uomo. Non c’è uomo che possa mostrarlo: egli si mostra da se stesso. Io posso soltanto suggerirti che cosa devi fare per meritare di vederlo (Disc.Nu. 23,8)

14 - Fratelli miei, il volto di Dio ha tanta dolcezza, è così bello che, dopo averlo visto, non c’è nient’altro che possa procurare diletto! (Disc. 170,9)

15 - Tutto il nostro premio sarà vedere Dio (Disc.Nu. 23,1)

16 - Tu mi dici: Fammi vedere il tuo Dio. Io ti dico: Fammi vedere la tua anima (Disc.Nu. 23,9)

17 - Che io conosca me, che io conosca Te (Noverim me, noverim Te) (Sol. 2,1,1)

18 - Due cose sono proposte alla considerazione dell’uomo: che conosca Dio e conosca se stesso. Dio perché confidi in Lui, se stesso perché non confidi in se stesso. Nessuna cosa è più cara a Dio dell’immagine di Dio (Disc. 20A,2)

19 - Il tuo Dio è dappertutto; se tu non ti allontani da lui, egli non tramonterà mai per te (C.Vg.Gv. 34,6)

20 - Dio tace, ma parlano le opere di Dio (Disc. 313D,2)

21 - Perché l’uomo non vede Dio? Perché si ostina ad essere uomo. Cominci a lasciarsi curare e da uomo passi ai figli di Dio ((Disc.Nu. 25,15)

22 - Voi adorate quel Dio che rende dèi anche voi; gli altri adorano dèi fabbricati da loro. Chi li adora, perde la possibilità di diventare Dio in quanto, fabbricando dèi falsi, si estrania dal vero Dio (Disc.Nu. 6,3)

23 - Ogni uomo è peccatore e mortale; Dio al contrario è giusto e immortale (Disc.Nu. 26,39)

24 - Dio è bene: non c’è bene per chi lo abbandona (Nat. ben. 7)

25 - Il bene che rende buoni è Dio (Disc. 61,3,3)

26 - Il bene supremo non può essere che Dio. Se lo seguiamo, viviamo bene; se lo possediamo, non solo viviamo bene, ma felicemente (Co.Ch.Catt.e Man.1,6,10)

27 - Dio, essendo causa dell’esistenza di tutto ciò che esiste, non può essere nello stesso tempo anche la causa della loro non esistenza, cioè dal loro deviare dall’essenza e del loro tendere al non essere. E questo è il male nel suo significato più generale (Co.Ch.Catt. e Man. 2,2,3)

28 - Dio ama i peccatori. Egli infatti ama ciò che vuole realizzare, non ama ciò che vuole eliminare (Disc. 335I,5)

29 - Le vere predizioni divine sono opera dell’unico vero Dio; il vero sacrificio lo si deve offrire all’unico vero Dio (D.N. 23,16)Aveva molto poiché aveva Dio nel cuore (Disc. 107A,7)

30 - Siamo noi ad avere bisogno dei beni di Dio, Dio non ha bisogno dei beni nostri (Disc.Nu. 22,19)

31 - Noi rimaniamo in Lui per estremo bisogno, Lui rimane in noi per misericordia (Disc. 134,1,1)

32 - Dio è per noi nel predestinarci, nel chiamarci, nel giustificarci, nel glorificarci. Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? (Disc. 158,1)

33 - La ‘destra’ di Dio è l’ineffabile, inestimabile, incomprensibile beatitudine e completezza (Disc. 213,5)

34 - Vi rinnovi Dio; Dio vi mantenga e custodisca; Dio vi conduca a Lui, che è la vita eterna. Amen (Disc. 358,9,17)

35 - Dio è umile nella sua grandezza, l’uomo è umile nella sua debolezza (Disc. 380,7)

36 - Dio è la pienezza, tu sei un pallone gonfiato (Disc.Nu. 9,6)

37 - Dio è geloso senza invidia, si adira senza alterarsi, ha compassione senza addolorarsi, si pente senza doversi ravvedere di un qualsiasi errore, è paziente senza patire (Paz. 1,1)

38 -  O Signore, come sai consolare, sostenere, atterrire! (Esp.Sal. 99,8)

39 - Dio sarà tutto in tutti, quando cominceremo a non voler nulla tranne lui stesso. Certo, egli sarà tutto per noi quando non ci mancherà nulla, bastandoci lui solo (C. disc. Ar. 37,24)

40 - Quando Dio sarà tutto in tutti, egli sarà per noi al posto di tutto (Disc. 334,3)

La Provvidenza

1 - Dio non ci abbandona dopo averci creati, non si è preso la briga di formarci lasciandoci poi senza custodirci (Disc. 26,1)

2 - L’ineffabile arte medica della divina Provvidenza, muta persino la bruttezza dei vizi in un certo genere di bellezza (Ve.Re. 28,51)

3 - La divina Provvidenza assegna un ruolo ai vinti e ai vincitori, a chi lotta e a chi è spettatore; un ultimo ruolo lo assegna infine ai pacifici che contemplano solo Dio nella vita eterna (Ve.Re. 40,76)

4 - Dio ha preferito operare il bene a partire dal male, anziché non lasciar sussistere alcun male (Ench. 8,27)

5 - Queste sono le miniere della Provvidenza: il bene è dappertutto (Dott. cr. 2,40,60)

6 - Non cade alcuna foglia che Dio non voglia (Disc.Nu. 29,12)

7 - Non c’è creatura, volente o nolente, che non sia al servizio della Provvidenza; quanti con la volontà concordano con essa, compiono il bene; quanti invece si ribellano, in loro si compiono i decreti della giustizia divina (Esp.Gal. 32)

8 - Non vedo come si possa chiamare religioso chi esclude che la divina Provvidenza abbia cura almeno delle nostre anime (Co.Ch.Catt. 1,6,10)

9 - Che cosa avrebbe potuto fare di più e meglio la divina Provvidenza per salvare l’uomo? Essa non ha affatto abbandonato l’uomo, quando l’uomo ha abbandonato Dio. Ora, il suo potere giustissimo opera in modo mirabile e incomprensibile, anche attraverso misteriose successioni delle cose a Dio sottomesse, esercitano sia la severità del castigo sia la clemenza del perdono (Co.Ch.catt. 1,7,12)

10 - Nulla, sotto l’ordinamento sublime della divina Provvidenza, si verifica in modo irrazionale, anche se la ragione è nascosta (Città 12,27,1)

11 - Quanto più tutte le cose sono fatte con misura, forma e ordine, tanto più sono certamente buone. Questi tre aspetti sono come dei beni generali nelle realtà fatte da Dio, sia nello spirito che nel corpo (Na.Be. 3)

12 - Per comprendere questo, dovremmo avere una visione globale del tutto, nel quale si armonizzano con adeguata proporzione le singole particelle degli eventi singoli. Per questo ci si consiglia la fede, per accettare quanto non comprendiamo con la ragione (Città 12,4)

13 - La discussione religiosa sul bene e sul male non approda a nulla, se non si ammette che tutto ciò che è, in quanto esiste, proviene da Dio; mentre in quanto devia dalla sua essenza, non proviene da Dio, sebbene sia sempre ordinato dalla divina Provvidenza, come conviene a tutte le cose (Co. Man. 2,7,10)

14 - Se la divina Provvidenza non ripaga tutti e subito del male fatto, è per dirci che veglia su tutto, conservando la sua divina, infinita pazienza (Esp.Sal. 30,II,d.3,12)

15 - La divina Provvidenza di solito riforma radicalmente, attraverso le crisi e le guerre, i costumi corrotti degli individui e mette alla prova la vita lodevolmente onesta degli uomini, sia per conservarla in terra per altri compiti sia per premiarla nella vita eterna (Città 1,1)

16 - Il Creatore della natura è anche il suo Salvatore. Non dobbiamo lodare il creatore a tal punto, da sentirci sospinti, anzi, veramente convinti di dover ritenere superfluo il salvatore (Nat. e gr. 34,39)

17 - Si difende meglio la causa di Dio quando lo si riconosce come creatore e salvatore, anziché rendere vano il soccorso del Salvatore difendendo la creatura, come se fosse sana e integra nelle sue forze (Nat. e gr. 42,49)

18 - Dio si è fatto uomo perché l’uomo si facesse Dio (Disc. 371,1)

19 - Che cosa ami, al punto di non amare Dio? Dimmelo. Ama, se puoi, qualcosa che lui non ha creato. Guardati intorno e indaga su tutta la creazione. Tu le ammiri perché non vedi lui. Invece, attraverso le cose che ammiri, occorre che tu ami colui che non vedi! (Esp.Sal. 79,14)

20 - La divina Provvidenza assegna un ruolo ai vinti e ai vincitori, a chi lotta e a chi è spettatore; un ultimo ruolo lo assegna infine ai pacifici che contemplano solo Dio nella vita eterna (Ve.Re. 40,76)

21 - Dio ha preferito operare il bene a partire dal male, anziché non lasciar sussistere alcun male (Ench. 8,27)

22 - Queste sono le miniere della Provvidenza: il bene è ovunque (Dott. cr. 2,40,60)

23 - Non cade alcuna foglia che Dio non voglia (Disc.Nu. 29,12)

24 - Non c’è creatura, volente o nolente, che non sia al servizio della Provvidenza; quanti con la volontà concordano con essa, compiono il bene; quanti invece si ribellano, in loro si compiono i decreti della giustizia divina (Esp. Gal. 32)

25 - Non vedo come si possa chiamare religioso chi esclude che la Provvidenza abbia cura almeno delle nostre anime (Co.Ch.Catt. e Man. 1,6,10)

26 - Che cosa avrebbe potuto fare di più e meglio la divina Provvidenza per salvare l’uomo? Essa non ha affatto abbandonato l’uomo, quando l’uomo ha abbandonato Dio. Ora, il suo potere giustissimo opera in modo mirabile e incomprensibile, anche attraverso misteriose successioni delle cose a Dio sottomesse, esercitano sia la severità del castigo sia la clemenza del perdono (Co.Ch.Catt. e Man. 1,7,12)

27 - Nulla, sotto l’ordinamento sublime della divina Provvidenza, si verifica in modo irrazionale, anche se la ragione è nascosta (Città 12,27,1)

28 - Quanto più tutte le cose sono fatte con misura, forma e ordine, tanto più sono certamente buone. Questi tre aspetti sono come dei beni generali nelle realtà fatte da Dio, sia nello spirito che nel corpo (Na.Be. 3)

29 - Per comprendere questo, dovremmo avere una visione globale del tutto, nel quale si armonizzano con adeguata proporzione le singole particelle degli eventi singoli. Per questo ci si consiglia la fede, per accettare quanto non comprendiamo con la ragione (Città 12,4)

30 - La discussione religiosa sul bene e sul male non approda a nulla, se non si ammette che tutto ciò che è, in quanto esiste, proviene da Dio; mentre in quanto devia dalla sua essenza, non proviene da Dio, sebbene sia sempre ordinato dalla divina Provvidenza, come conviene a tutte le cose (Co. Ch.Cat. e Man. 2,7,10)

31 - Se la Provvidenza non ripaga tutti e subito del male fatto, è per dirci che veglia su tutto, conservando la sua divina, infinita pazienza (Esp.Sal. 30,II,d.3,12)

32 - La Provvidenza di solito riforma radicalmente, attraverso le crisi e le guerre, i costumi corrotti degli individui e mette alla prova la vita lodevolmente onesta degli uomini, sia per conservarla in terra per altri compiti sia per premiarla nella vita eterna (Città 1,1)

33 - Il Creatore della natura è anche il suo Salvatore. Non dobbiamo lodare il creatore a tal punto, da sentirci sospinti, anzi, veramente convinti di dover ritenere superfluo il salvatore (Nat. e gr. 34,39)

34 - Si difende meglio la causa di Dio quando lo si riconosce come creatore e salvatore, anziché rendere vano il soccorso del Salvatore difendendo la creatura, come se fosse sana e integra nelle sue forze (Nat. e gr. 42,49)

35 - Dio si è fatto uomo perché l’uomo si facesse Dio (Disc. 371,1)

36 - Che cosa ami, al punto di non amare Dio? Dimmelo. Ama, se puoi, qualcosa che lui non ha creato. Guardati intorno e indaga su tutta la creazione. Tu la ammiri perché non vedi lui. Invece, attraverso le cose che ammiri, tu devi amare Lui che non vedi! (Esp. Sal. 79,14)

La Giustizia

1 - Dove è la somma giustizia, c’è anche la somma sapienza: questo è Dio (A Or. Pr. e Orig. 10,13)

2 - Se si tratta della giustizia di Dio, solo Dio risponde della giustizia (Disc. 397,2,2)

3 - Chi giudica è superiore alla cosa giudicata (Ve.Re. 29,53)

4 - In un modo giudica Dio e in un altro modo comanda che giudichi l’uomo, pur essendo Dio senza dubbio più giusto dell’uomo (C.Giul. o.i. 3,12)

5 - La giustizia si fonda sulla legge di Dio (Disc. 83,5,6)

6 - La nostra giustizia è Lui: Dio! (Paz. 20,17)

7 - L’uomo è giusto in quanto salvo (Sp. let. 29,51)

8 - Nulla di ciò che è giusto dispiace al giusto (Ve.Re. 22,43)

9 - Il giusto serve liberamente, l’ingiusto serve con catene (Ag. Cr. 7,7)

10 - Dovendo presentarti davanti al Giudice, sii tu stesso il tuo giudice. Hai peccato? Accusa te stesso. Hai agito bene? Loda Dio  (Disc. Nu. 8,4.6)

11 - Se tu avrai disprezzato la misericordia sentirai il peso della verità; ma se non hai disprezzato la misericordia, godrai nella verità (Esp. Sal. 39,19)

12 - Il Giudice non è un qualsiasi contadino, armato di tridente, ma è il Dio Trinità (Esp. Sal. 49,13)

13 - Chi non giudica secondo le apparenze? Colui che ama tutti ugualmente. L’amore universale non fa distinzione di persone (C.Vg.Gv. 30,8)

14 - Il giudizio di Dio lo si dovrà solo temere  o non piuttosto amare? I cattivi devono temerlo perché recherà la pena; i buoni devono amarlo perché recherà la corona (Esp. Sal. 100,2)

15 - Gioire dell’ingiustizia è altezzosità della coscienza che tripudia disordinatamente (D. s. mon. 2,25,83)                                                     

16 - Se ascolti il tuo prossimo come ascolti te stesso, perseguirai i peccati risparmiando il peccatore (Disc. 13,8)

17 - Contro le accuse e le basse insinuazioni degli uomini prendiamoci come giudice Dio; scegliamo Lui, fratelli, come testimone. Non disdegna di essere testimone Colui che un giorno sarà giudice (C.Vg.Gv. 36,11)

18 - Pratica la giustizia e avrai la pace: esse sono due amiche! (Esp. Sal. 84,12)

19 - Alla fine Cristo verrà come giudice per riprendersi le cose che ha donate (Ann.Gi. 37)

La Misericordia

1 - La misericordia è chiamata così perché rende sensibile alla miseria il cuore di colui che prova dolore per il male altrui. A lui non nuoce affatto questo nome, poiché è esente dalla miseria (Co.Ch.Catt. e Man. 1,27,53)

2 - Non tagliare il ponte della misericordia (Esp. Sal. 60,6)

3 - Il Signore vede allorché usa misericordia (C.Vg.Gv. 49,20)

4 - Il Dio unico e vero, creatore del cielo e della terra, fa sì che né la giustizia escluda la misericordia né la misericordia impedisca la giustizia (Cons. Ev. 1,14,21)

5 - Dio nell’atto di giudicare è misericordioso, nell’atto di usare misericordia è anche giusto (Lett. 167,6,20)

6 - Buona è la misericordia, ma non deve essere contro il giudizio (Qu.Es. 88)

7 - Misericordia gratuita, giudizio dovuto (Pr. San. 14,29)

8 - Compito della misericordia divina è liberare quelli che si trovano nella miseria (Esp. Sal. 135,4)

9 - La misericordia di Dio, quando punisce il mondo, non vuole condannarlo. Infatti la punizione severa è sempre secondo giustizia. La severità infatti è quasi spietata verità (Disc. 171,5)

10 - Nessuno viene liberato se non per una misericordia non dovuta, nessuno è condannato se non per un giudizio dovuto (Ench. 24,94)

11 - Dice il Signore: Io ho un credito con te e tu hai un credito con un’altra persona. Condonale e io condono a te (Esp. Sal. 143,7)

12 - Tutto il male che non commettete perché Dio ve ne tiene lontani, consideratelo come perdonato (Verg. 52,53)

13 - Cristo si è fatto uomo per l’uomo. Che grande misericordia! Non era cosa grande per lui essere ciò che era; volle ancora qualcosa di grande: diventare ciò che lui aveva fatto (Disc. 229H,1)

14 - Rimasero solo in due: Gesù e l’adultera, la misera e la misericordia (C.Vg.Gv. 33,5).

15 - O Dio delle misericordie, aiuta coloro che capiscono e accendi la luce interiore in coloro che cercano la verità (C. Lett. Fond. 27,29)