II - DIO

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 19 March 2014

La sua natura  

1 - Dio è ineffabile: di Lui affermiamo più facilmente ciò che non è, anziché ciò che è (E. S. 85,12)

2 - Se non potete comprendere chi è Dio, almeno cercate di comprendere ciò che non è. E’ già molto non avere di Dio un’idea sbagliata (C.Vg.Gv. 23,9)

3 - Non puoi sapere ciò che è Dio, se prima non imparerai ciò che Lui non è (Di.Nu. 25,10)

4 - Una verità inesplorata ci è stata mostrata in modo discreto (Res indiscreta discrete monstratur (Disc. 308A,5)

5 - Sono ignorantemente dotto (Imperite peritus) (Dot. Cr. 4,7,11)

6 - La nostra conoscenza di Dio è una dotta ignoranza (Lett. 130,15,20)

7 - Se ciò che vuoi dire lo hai capito, non è Dio. Se sei stato capace di capirlo, hai compreso una realtà diversa da quella di Dio. Se lo hai compreso, Dio non è così; se invece è così, non lo hai compreso (Disc. 52,6,16)

8 - Le parole con cui esprimi l’ineffabile divina eccellenza sono indegne della grandezza di Dio, la cui sapienza, prima di scendere al livello del corpo umano, è discesa al livello del linguaggio umano. Per renderla comprensibile, è necessario esprimerla con un linguaggio umano; mentre al contrario è con un divino silenzio che si deve comprendere, perché divinizzi gli uomini. Si può dare una spiegazione razionale del perché si dica così,  ma non si può dire alcunché di Dio in modo degno, anzi, è già indegno che lo si sia detto (C. Adim. 13,2

9 - Dio, rivelandosi a Mosè dal roveto ardente, si è definito: ‘Io sono Colui che sono’. Poiché Egli è essenza somma, cioè nel grado della perfezione infinita e perciò non è diveniente, ha dato l’essere alle cose creandole dal nulla, ma non gli ha dato l’essere nel grado sommo, come è Lui. Diede ad alcune di essere di più, ad altre di meno; così ordinò le essenze in vari gradi. Fatta eccezione per ciò che non esiste, non esiste un essere contrario all’Essere in grado sommo; pertanto non esiste un’essenza contraria a Dio (Città 12,3)

10 - Dio non ha cominciato ad essere, né si è tediato della sua solitudine. Egli è sempre esistito e non illanguidisce nel riposo né si affatica quando opera. Infatti ha il potere di permanere in modo beatissimo in se stesso, perché egli stesso è la sua dimora (C. Avv. L.P. 1,2,2)

11 - Dio dunque non ha avuto né un inizio né avrà una fine (C. Avv. L.P. 1,2,3)

In Dio tutti gli attributi, ossia le qualità essenziali, non sono che un’identica realtà (Disc. 341,6,8)

12 - Dio è la somma essenza, perché fa esistere tutto ciò che è (Ve. Re. 11,22)

13 - Dio, poiché è per natura, dipende da se stesso (Ve. Re. 14,25)

14 - Egli è l’Assoluto perché resta sempre se stesso: l’Essere in sommo grado ed eterno, indipendente da tutto, stabile e immutabile (Esp. Sal. 121,5)

Il Signore di tutti

1 - Vero Signore è colui che non ha bisogno di servi, ma di cui ha bisogno il servo (Let. 138,1,6)

2 – Dio è sempre il mio Signore: per il mio bene se lo voglio, a mio danno se non lo voglio (Disc.Nu. 2,17)

3 - Sì, Signore, nulla possiamo senza di te, ma tutto in te.. In verità, egli può tutto, anche senza di noi: noi niente senza di lui (E.S. 30,II,4)

4 - Signore, siccome mi hai formato, trasformami in nuova creatura (E.S. 118,d.19,1)

5 - Signore, sei sempre grande, anche se resti nascosto, ma sei grande per me dal momento in cui ti sei rivelato a me (E.S. 103,d.1,3)

6 - Signore, tu ci hai chiamati, noi ti invochiamo. Abbiamo udito la tua voce che ci chiamava, ascolta la nostra voce che ti invoca; portaci dove hai promesso, compi l’opera che hai iniziato, non abbandonare i tuoi doni, non trascurare il tuo campo, finché i tuoi germogli non saranno raccolti nel granaio (Com.Vg.Gv. 40,10)

7 - Signore, poiché tu sei Dio e mi hai creato, tu mi salvi; Tu, che mi hai dato l’essere, dammi di essere sano (Com.Vg.Gv. 34,3)

8 - Signore, mettimi alla prova e conoscerai il mio cuore (E.S. 109,16)

9 - Signore, sii tu la mia eredità; io ti amo con tutto il cuore, l’anima e la mente. Che cosa conterà per me tutto ciò che mi avrai dato senza di te? (D. 334,3)

10 – Signore Dio, chiama e fa che ci si accosti a te; rafforzaci perché non ci discostiamo da te. Trasforma questi tuoi figli da pargoli in vecchi, non da vecchi in morti. In questa sapienza è giusto infatti diventar vecchi, non è giusto diventare morti (D. 225,4,4)

11 - Signore, Dio degli eserciti, va a visitare tutte le genti che adorano ancora gfli idoli! (E.S. 58,d.1,11) 

12 -  Signore, che cosa hai mai fatto per noi, oggetto della nostra lode, perché noi fossimo creati, ti lodassimo, esultassimo per la tua giustizia, manifestassimo con la voce il ricordo dell’abbondanza della tua dolcezza? (E.S. 144,10)