I - L’UOMO

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 16 March 2014

1 – L’uomo è un animale razionale mortale (Ord. 2,11,31)

2 - Nell’uomo cerchi l’uomo? Trovi l’immagine e la somiglianza di Dio (Disc. 229V,1)

3 - Non infierire contro l’uomo e riconosci Dio! (Esp.Sal. 85,15)

4 - Molti si accontentano di essere uomini (C.Vg.Gv. 98,3)

5 - Fu l’uomo ad accostarsi a Dio, non Dio a scostarsi da sé (Lett..137,3,10)

6 - Ogni uomo è prossimo ad ogni uomo (Disc. 229D,1)

7 - La razza umana è la più incline alla discordia per passione e la più socievole per natura (Città 12,27)

8 - In ciascun uomo ci sono tutti gli esseri del creato, non nella loro autentica entità - come lo sono il cielo, la terra e tutto ciò che in essi esiste - ma in un qualche modo generico. In esso infatti c’è l’anima razionale, che hanno anche gli angeli, l’anima animale, comune alle bestie, e l’anima vegetativa, che è propria delle piante. Non vi è alcun genere di creatura che non possa incontrarsi con l’uomo; per questo lui rappresenta nel suo corpo il corpo di tutto il creato (C. Prisc. e Or. 8,11)

9 - L’uomo riassume in sé il tutto. In lui c’è qualcosa che è invisibile in riferimento all’anima ed è visibile in rapporto al corpo. Ogni creatura è in parte visibile, in parte invisibile, ma nessuna in sé riassume tutto (C. Sec. 8)

10 - Un uomo che piange è migliore di un vermiciattolo felice (V.R. 41,77)

11 - Non disprezzate voi stessi, o uomini: il Figlio di Dio si è fatto uomo. Non disprezzate voi stesse, o donne: il Figlio di Dio è nato da una donna! (Ag. Cr. 11,12)

12 - Dio creò la donna perché l’uomo avesse gloria ogni qualvolta la precedesse nel cammino verso Dio e le si offrisse come modello nella santità e nella pietà; così come l’uomo fosse motivo di gloria per Dio, ogni qualvolta si conformasse alla sua sapienza (Cat. sem. 18,29)

13 - L’uomo deve guidare la donna e non permettere che essa abbia il dominio sull’uomo, poiché quando ciò accade, la famiglia è sconvolta e infelice (Gn. c. man. 2,11,15)

14 - Una cosa è amare l’uomo, altra è riporre nell’uomo la propria speranza (Cat. sem. 25,49)

L’Anima spirituale

Memoria-mente

1 - Tutti i fatti della storia e gli stessi miracoli di Dio sono pigiati come ghiaia della memoria (Città 22,8,22)

2 - La nostra infanzia viene cancellata dal diluvio della dimenticanza (Gn. c. man. 1,23,35)

3 - Come i corpi materiali sono misura della percezione, così la memoria è misura del pensiero (Trin. 11,8,14)

4 - La memoria è la facoltà di ricordare il passato e la facoltà che permette allo spirito di essere presente a se stesso, tanto da poter comprendere con il suo pensiero e unire con l’amore che porta a se stesso, la memoria all’intelligenza (Trin. 14,11,14)

5 - Noi siamo soliti chiamare mente ciò che è razionale e intellettuale (An. e or. 4,22,36)

6 - Nessuno ama ciò che non ricorda e ciò che ignora totalmente. Ecco perché il comandamento più conosciuto e importante è: Amerai il Signore Dio tuo. Infatti lo spirito umano è strutturato in modo tale, che non cessa mai di ricordarsi di sé, di comprendersi e di amarsi. Chi sa amare se stesso, ama Dio; e se non ama Dio, non ama neppure se stesso. Quando uno ama un’altra persona, è perché si ricorda di lei e la comprende. Lo stesso criterio vale per l’amore verso il prossimo: uno ama gli altri come ama se stesso (Trin. 14,14,18)

7 - Lo spirito è anche la sede dell’anima, in cui vengono formati i segni sensibili delle cose, la cui interpretazione, attraverso l’intelligenza, rifulge poi nella mente (Gn. lett. 12,9,20)

8 - L’uomo con la mente raccoglie, ossia comprende se stesso in se stesso (C. acad. 1,8,23)

9 - L’espressione biblica ‘spirito della mente’ significa la facoltà mediante la quale l’uomo spirituale giudica ogni cosa (Gn. lett. 12,24,51)

Intelligenza

1 - Le idee sono forme primarie o ragioni stabili e immutabili della realtà. Non essendo state formate nell’atto della creazione, sono eterne e sempre uguali a se stesse sono contenute nell’intelligenza divina (Div. qu. 46,2)

2 - Realtà intelligibili sono quelle che vediamo attraverso l’illuminazione della mente (D. an. 6,7)

3 - L’intelligenza viene in una certa misura illuminata dalla luce intelligibile per giudicare obiettivamente tutta la realtà sensibile, la quale può essere giudicata da noi nei limiti della nostra capacità di afferrare quella luce. Essa è il ‘senso interiore’ che percepisce gli oggetti esteriori e la loro convenienza o meno. In questo senso interiore spirituale io ho la certezza di esistere e di averne coscienza, amo questi dati e allo stesso modo ho la certezza di amarli (Città 11,27,2)

4 - La nostra mente, che è l’occhio dell’anima, se non viene irradiata dalla luce della verità e non viene prodigiosamente rischiarata da colui che illumina senza dover essere illuminato, non potrà pervenire né alla sapienza né alla giustizia. Come può non inciampare chi cammina senza luce? (C.Vg.Gv. 35,3)

5 - Uno si conosce meglio di chiunque altro, quanto più sicuramente con lo sguardo interiore riesce a vedere ciò che pensa, ciò che desidera, ciò che forma la sua vita. E quando anche noi veniamo a conoscere tutto questo, allora quell’altro uomo non è più per noi uno sconosciuto (C.Vg.Gv. 90,1)

6 - Comprendo, comprendo di comprendere, comprendo questo comprendere, e infine comprendo che si può andare all’infinito (V.R. 49,97)

7 - Non potrei comprendere se non vivessi (sum ergo cogito (V.R. 49,97)

8 - Noi vediamo le cose perché sono; le cose sono perché Dio le vede (Conf. 13,38,53)

9 - Quando non sai, non credere di sapere; invece per sapere, impara a sapere che non sai (An. e or. 4,24,38)

10 - I pensieri sono una specie di linguaggio del cuore, nel quale Dio ci mostra che esiste anche una bocca del cuore, oltre a quella del corpo (Trin. 15,10,18)

11 - Desidero intensamente conoscere Dio e l’uomo. Niente più? Nient’altro (Sol. 1,2,7)

12 - Una cosa è conoscere Dio, un’altra conoscere l’uomo. Presso Colui che ha la perfetta proprietà dell’essere, si trova la suprema e segreta conoscenza. Non oso dire in qual modo Dio conosce. Tuttavia questa cosa so: Dio conosceva ciò che avrebbe creato, prima che esistessero le creature. Conosceva ciò che creava e prima di crearlo. Con lui sono tutte le cose future e le cose passate. Con lui sono tutte le cose costituite nel Verbo, in una certa conoscenza della ineffabile Sapienza di Dio: e tutte le cose sono il Verbo stesso. Con lui è proprio tutto. E perché l’insieme delle cose è presso di lui? Perché tutte le cose, prima di esistere e prima di essere create, gli erano note (E.S. 49,18)

13 - Vi sono uomini che vogliono comprendere ma non possono, vi sono però anche uomini che possono comprendere e non vogliono (E.S.35,4)

14 - Se conosciamo davvero, non possiamo non amare: una conoscenza senza amore non ci salva (C.I Gv. 2,8)

15 - Chi accresce la conoscenza, accresce anche il dolore (E.S. 38,20)

16 - E’ nel pensiero che ci si avvicina o ci si allontana da Dio. Ogni atto, buono o cattivo, ha origine dal pensiero: nel pensiero ciascuno è innocente o colpevole. Quando mai l’uomo potrà essere felice, se nel suo pensiero è miserabile? Come potrà mai uno non essere misero nel suo pensiero, se è stato ridotto a zero? In realtà è un grande squallore il male, perché svuota lo spirito e lo riduce a un nulla (E.S. 118, d.24,6)

17 - L’intelletto di Dio è chiamato anche di ‘occulta visione’, in quanto vede nel più segreto e nel più intimo dell’uomo. Dio vede dentro il cuore. Infatti discerne il fine di ciascuna azione, vede nell’intimo le intenzioni stesse (E.S. 32,II,d.2,22)

18 - Uno capisce, se capta il vero. Chi pensa in maniera non vera, non capisce nulla (D. 23,5)

19 - Conoscere è una gran cosa, conoscere è cosa veramente ardua (D. 48,6)

20 - Chiunque si sbaglia, non capisce dove sbaglia (Di.qu. 32)

21 - Altro è aver trascurato di sapere, altro è voler capire senza riuscirvi e altro ancora è andare contro la legge, perché non si capisce che cosa voglia (Na. Gr. 17,19)

22 - E’ meglio una fedele ignoranza anziché una scienza temeraria (D. 27,4)

23 - Il curioso cerca le cose che non lo riguardano, lo studioso invece cerca le cose che lo riguardano, in quanto desidera apprendere ciò che è adatto a nutrire e ornare il proprio animo (Ut. cr. 9,22)

Volontà

1 - La volontà è un movimento dell’anima, senza alcuna costrizione interna o esterna, che tende o a non perdere una cosa o ad acquisirla. Uno stesso animo può contemporaneamente essere costretto ed essere volente, ma non può nello stesso tempo volere e non volere una sola e identica cosa. Chiunque agisce volontariamente non è costretto; e chiunque non è costretto o agisce volontariamente o si astiene dall’agire (D. an. 10,14)

2 - La volontà è come il primo annuncio della vita dello spirito (Trin. 11,5,9)

3 - La volontà ha la funzione di unire e separare realtà di questo tipo: il senso, la memoria, il pensiero (Trin. 11,10,17)

4 - La volontà è in tutte le inclinazioni, anzi, esse non sono altro che atti di volontà. Difatti il desiderio e la gioia sono la stessa volontà nella convergenza con gli oggetti che vogliamo; il timore e la tristezza invece sono la volontà nella divergenza dagli oggetti che non vogliamo (Città 14,6)

5 - Volere e potere sono due cose diverse; talvolta vogliamo ma non possiamo, talvolta possiamo ma non vogliamo. Chi vuole ha la volontà, chi può ha la potestà; ma perché la potestà si applichi, occorre la volontà. Il potere sussiste quando alla volontà è congiunta la facoltà di fare. Per questo si dice che ciascuno ha la potestà di fare se vuole e non fa se non lo vuole (Sp.  lett. 31,53)

6 - Noi non intendiamo affermare che la nostra volontà non fa nulla, ma sosteniamo che essa, da sola, non basta (D.N. 30,13)

7 - La compiacenza è la volontà in fase di riposo (Trin. 11,5,9)

8 - Dio è creatore delle nature ed è giudice delle volontà (C. Fel. 2,12)

9 - La volontà retta è l’amore buono, la volontà perversa è l’amore cattivo (Città 14,7,2)

10 - E’ più giusto che noi seguiamo la volontà di Dio, piuttosto che Dio segua la nostra (Cat. sem. 14,20)

11 - Dammi la forza di fare ciò che mi comandi, poi comanda pure ciò che vuoi (Conf. 10,29,40)

12 - La volontà è solo per volere il bene; per le azioni malvagie e disonorevoli si deve piuttosto parlare di passione (D. in m. 2,22,74)

13 - La volontà proviene da colui del quale è la volontà (C.Iul. o.i. 5,42)

14 - Dove c’è una qualche volontà, essa non si può separare dalla natura (C.Iul o.i. 5,53)

15 - Nostro è il volere; ma perché la nostra volontà si muova, ha bisogno di essere incitata, di essere sanata perché possa agire, dilatata per ricevere, riempita per avere (Dign. ved. 17,21)

16 - Il volere è in mio potere, ma non il fare il bene (D. 193,2)

Libertà

1 - Se non c’è libertà, non c’è volontà (D. an. 2,15)

2 - Oh, ci liberi la verità, affinché possiamo essere veramente beati! (D. 241,5)

3 - Siamo veramente liberi quando non godiamo contro voglia (Noz. e conc. 1,30,33)

4 - Abusando del libero arbitrio l’uomo si perde e lo perde (Ench. 9,30)

5 - Il libero arbitrio è stato dato all’uomo quando fu creato, ma ad un patto: se avesse agito male, avrebbe dovuto subire il castigo (C. Gaud. 1,19,21)

6 - Il libero arbitrio è una forza ambivalente: può scegliere il bene o il male. E’ per vocazione di Dio che il volere sorge dal libero arbitrio, ricevuto dall’uomo in dote di natura al momento della sua creazione.. Ma la volontà di Dio rimane sempre invitta (Sp. e let. 33,58)

7 - La ragione per cui quando si agisce rettamente manca ogni vincolo di necessità è perché agisce la libertà della carità (Na. e gr. 65,78)

8 - Ormai la viziosità, dovuta e seguita al castigo per il peccato, ha cambiato la libertà in necessità. La ragione è che, quando la volontà fu vinta dal vizio in cui cadde, la natura perse la libertà. E’ la stessa sanità ad essere la vera libertà, e la libertà non si sarebbe perduta se la volontà fosse rimasta buona (Perf. g. u. 4,9)

9 - Osserva la legge liberamente chi l’osserva volentieri. Chi agisce così, fa sempre e perfettamente il compito assegnato (Gr. Cr. p.o. 1,13,14)

10 - Se è libero solo chi può compiere il bene e il male, Dio non è libero… Ma è una beata necessità quella per cui Dio non può essere ingiusto (C.Iul. o.i. 1,103)

11 - Dio né può volere, né vuole poter peccare (C.Iul. o.i. 1,103)

12 - Il libero arbitrio è dono di Dio e non del nulla, ma è sommo in Dio stesso, che non può peccare in nessun modo. Se infatti Dio potesse essere ingiusto, significherebbe che Dio potrebbe non essere Dio. Che è l’assurdo totale (C.Iul. o.i. 5,38)

13 - Il libero arbitrio fu dato dal Creatore, fu viziato dall’ingannatore, dev’essere certamente risanato dal Salvatore (C.Iul. 3,110)

14 - Liberazione non significa solo remissione del peccato, ma forza perché la concupiscenza o attrazione al male prevalga sulla volontà (C.Iul. 1,108)

15 - La prima libertà del volere era di poter non peccare; la seconda sarà ben maggiore: non poter peccare. La prima immortalità era poter non morire; l’ultima: non poter morire. La prima capacità di perseveranza era di poter non abbandonare il bene; l’ultima felicità della perseveranza sarà: non poter abbandonare il bene (Cor.  gr. 12,33)

16 - La volontà è libera di portare a termine un’opera buona perché è liberata dalla grazia di Dio (Dign. ved. 18,22)

17 - Si deve riconoscere tutto a Dio: egli predispone la buona volontà dell’uomo e la sorregge dopo averla predisposta. In effetti la buona volontà dell’uomo precede molti doni di Dio, ma non tutti: essa stessa si trova fra quelli che non precede (Ench. 9,32)

18 - Quanto dista Dio dall’uomo, tanto dista la volontà di Dio da quella dell’uomo (E.S. 36,II,d.1,2)

19 - La volontà buona è una volontà soggetta fedelmente a Dio, una volontà accesa da un santo fuoco celeste, una volontà che ama Dio e ama il prossimo per amore di Dio (Paz. 25,22)

20 - Invece quando la volontà si distacca da Dio, il Bene immutabile, inizia a diventare cattiva (Gr. Cr. p.o. 1,19,20)

21 - Questa è la grande e comune perversità degli uomini: mentre dovrebbero vivere secondo la volontà di Dio, vogliono che Dio viva secondo la loro volontà (E.S. 48,d.1,1)

22 - E’ chiaro che se all’uomo piace il male e la morte, ciò dipende solo da lui; se al contrario ama il bene e la vita, ciò dipende dalla sua volontà che agisce, ma viene aiutata da Dio. Anche l’occhio, per vedere, ha bisogno della sua luce interiore, ma anche della luce esteriore (At. Pel. 3,7)

23 - Chi cade, cade di sua volontà; chi sta in piedi, ci sta per volontà di Dio (Do. per. 8,19)

24 - I piedi, le scale, le ali nell’intimo del cuore sono gli affetti della buona volontà (E.S. 38,2)

25 - Le discipline liberali non hanno nulla di confacente alla libertà, se non ciò che hanno di rispondente alla verità (Lett. 101,2)

26 - Evitiamo di perdere l’aiuto della preghiera per difendere il libero arbitrio da ogni interferenza. Chi combatte la grazia, cioè l’aiuto divino che rende libero il libero arbitrio, è come se volesse che il proprio libero arbitrio resti schiavo (Lett. 217,2,7)

27 - La legge smaschera i trasgressori, la grazia li libera dalla colpa; la legge minaccia, la grazia attira; la legge tende a punire, la grazia assicura il perdono (D.N. 31,3)

28 - Distinguiamo quattro stadi in cui si può trovare l’uomo: prima della legge, sotto la legge, sotto la grazia, nella pace. Nel primo non si lotta contro il peccato e lo si approva, nel secondo si lotta e si soccombe, nel terzo si lotta e si vince, nel quarto non si lotta e si è vittoriosi (Esp. Rm. 12)

29 - La legge impera, la fede impetra (Na. gr. 16,17)

Coscienza

1 - Lo spirito non cerchi di attingersi come assente, ma procuri di discernere se stesso come presente, né si conosca come se fosse a sé sconosciuto, ma si distingua da ciò che esso conosce come diverso da sé. Esso si conosce per la semplice ragione che è presente a se stesso (Trin. 10,9,12)

2 - C’è la fronte nel volto, ma c’ anche la fronte della coscienza nell’uomo interiore. Lì c’è il contrassegno della tua dignità e della tua personalità (D. 107,6,7)

3 - La coscienza è la gloria del petto, in quanto approva l’operato dell’uomo, per cui ciascuno trova in se stesso e non in altri il motivo di vantarsi (An. Gi. 39)

4 - Il seno dell’uomo interiore è la coscienza del cuore (C.Vg.Gv. 32,4)

5 - La coscienza: grande solitudine dove, non solo non passa alcun uomo, ma neanche la raggiunge con lo sguardo. Esiste un deserto interiore: li interroghiamoci se ci sia anche il cuore. In esso ci sono ruscelli di memoria che contengono acque divine, scaturite dalla meditazione della Parola e della voce di Dio: fa’ depositare il tutto in quel deserto interiore che è la buona coscienza (D. 47,23)

6 - Dove non c’è scienza, non c’è neppure coscienza (C. Iul. 5,1,3)

7 - Ciò che è estraneo all’azione, è estraneo alla coscienza; e ciò che è estraneo alla coscienza, sembra esserlo anche alla conoscenza (E.S. 34,d.2,2)

8 - Dobbiamo formarci e riformarci nel rinnovamento della coscienza, per renderci consapevoli della qualità della volontà di Dio e di ogni nostra azione buona, gradita e perfetta (Città 10,6)

9 - Niente di te sia contro di te e resterai integro (D. 128,6,9)

10 - Ciascuno pregiudica la propria causa, non quella degli altri (Don. d. c. 7,9)

11 - Dio alle buone coscienze è presente come padre, alle cattive è presente come giudice (D. 12,3)

12 - La retta coscienza, anche se è consapevole di essere stata fedele a Dio, non può non rimproverarsi qualche ingiustizia di fronte alla giustizia di Dio (E.S. 58,d.1,12)

13 - I cattivi testimoni possono procurare una cattiva fama, ma non possono uccidere la coscienza (D. 343,2)

14 - Se io, con retta coscienza, agisco per la giustizia, chiunque vuol diminuire volontariamente la mia reputazione, aumenta involontariamente la mia ricompensa (C. l. Pet. 3,7,8)

15 - Tutto ciò che proviene dalla rettitudine della coscienza è tanto più degno di lode, quanto meno ambisce le lodi umane (D. in m. 2,2,5)

16 - Non sono gli elogi di chi loda, che guariscono una coscienza cattiva, come non è l’ingiuria di chi offende, che ferisce una coscienza retta (C. l. Pet. 3,7,8)

17 - Ciascuno dunque si ponga davanti a se stesso come giudice: sia presente come accusatore la riflessione, come testimone la coscienza, come carnefice il timore. E nelle lacrime scorra il sangue dell’animo che si riconosce peccatore (D. 351,4,7)

18 - Fratelli miei, fate progressi, esaminatevi sempre, senza inganno e senza adulazione, senza accarezzarvi. Dentro di te abita uno, di fronte al quale tu non puoi vergognarti o vantarti. A Dio piace l’umiltà: sia lui a provarti e approvarti (D. 169,15,18)

Cuore

1 - Quando si sente dire di amare Dio con tutto il cuore, non si allude a quel pezzetto di carne che sta sotto le costole, ma a quella forza da cui prorompono i pensieri. E come il cuore non si arresta mai per irrorare di sangue l’organismo con il suo battito incessante, così noi non cessiamo mai di tendere con il desiderio all’amore infinito (An. e or. 4,6,7)

2 - Molta gente non ha il cuore nel petto, cioè non vede nell’intimo, ma negli occhi perché vede solo le apparenze (C. l. Parm. 1,8,16)

3 - Cambia il cuore e cambierà la condotta. Estirpa dal cuore l’avidità, piantaci la carità (D.N. 16,8)

4 - L’animo diviene inquieto e angosciato nel suo vano desiderio di possedere ciò da cui è posseduto. Per questo è invitato alla quiete, ossia a non amare le cose che è impossibile amare senza affanni. Solo così non ne sarà posseduto, ma le possederà (V.R. 35,65)

5 - E’ una gran pena non avere ciò che si ama. E’ un tormento del cuore amare una cosa e non possederla (D. 65A,2)

6 - La dilatazione del cuore non è altro che il gusto della giustizia (E.S. 118, d. 10,6)

7 - Ci hai fatti per Te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in Te (Conf. 1,1,1)

8 - Se il tuo cuore è attaccato a un uomo, la sua speranza riposa sull’uomo: sei cenere che spera nella cenere (E.S. 93,7)

9 - Torna a te. E, una volta rientrato in te, volgiti ancora verso l’alto: non restare in te. Prima torna in te dal mondo esterno, e poi restituisci te stesso a Colui che ti ha creato, e ha cercato, perduto; ha trovato te fuggitivo, ha convertito te a se stesso, tu che gli avevi voltato le spalle. Torna a te dunque, e muovi verso di lui che ti ha creato (D. 330,3)

10 - Purifica il cuore unicamente il solo e schietto anelito alla vita eterna in un unico e puro amore della sapienza (Disc. In m. 2,3,11)

11 - Retto è il cuore quando vuole ciò che vuole Dio (E.S.100,6)

12 - Il tempio della tua preghiera è il tuo cuore. Dio risiede nel cuore dell’uomo fedele. (D.N. 26,11)

13 - Dio non può essere indicato con un dito, ma deve essere percepito dal cuore (D. 261,3)

14 - Conta di più il cuore di chi prega, che il luogo dove si prega (Lett. catt. 19,49)

15 - Abbi il cuore previdente e parsimonioso della formica (D. 38,6)

16 - E’ una grande conquista avere un cuore saldo, che spera indefettibilmente di raggiungere i beni eterni in Dio (E.S. 11,7)

17 – Coloro che si legano al mondo con l’affetto del cuore, ne diventano gli abitatori; coloro che tengono il cuore sollevato in alto diventano abitatori del cielo, anche se camminano ancora sulla terra con il corpo (C. I  Gv 2,12)

18 – Solleva in alto ciò che ami, e amalo lassù (D. 114A,3)

19 – Tenere il cuore in alto equivale ad amare Dio con tutto il cuore, l’anima e la mente (D. 399,5,5)

20 – Se avete il cuore in alto, siete tessuti dall’alto; se siete tessuti dall’alto, è impossibile che siate divisi fra cielo e terra (D.N. 21,18)

21 - Dalle cose piccole elevatevi alla conoscenza delle cose grandi (D.N. 22,6)

22 – Il nostro salire è nell’intimo del cuore, verso Dio da cui siamo dissimili. A lui ascende ciò che in noi è sua somiglianza, quella che in noi fece e riparò, quella per cui palpita, non essendo ancora perfetta, la debole vista e non può vedere l’ineffabile candore della luce eterna (D. 369,2)

23 – Solo la pietà e la purezza conducono alle cose più alte (Cost. Man. 2,7,10)

24 – Chi vuole avere il cuore in alto, riponga lì ciò che ama; pur vivendo con il cuore sulla terra, col cuore abiti insieme con Cristo. Come la Chiesa fu preceduta dal proprio capo, così il cristiano si faccia precedere dal proprio cuore. Il cristiano, risorgendo, è destinato a tornare là, ove lo avrà preceduto il cuore dell’uomo. Trasferiamoci prima là dove ci proponiamo di andare (D. 86,1,1)

Il Corpo

1 - Fra i beni di ordine temporale non ve ne è uno più grande e prezioso della vita e della salute fisica (Menz. 6,9)

2 - Il corpo fisico è definito animale in quanto è sottomesso all’anima. Tuttavia non può essere definito spirituale, in quanto non è ancora pienamente sottomesso allo spirito, almeno fino a quando è corruttibile. Ma immediatamente lo si chiamerà ‘spirituale’ quando, privo di corruzione, potrà tenere testa allo spirito e all’eternità (C. Adim. 12,4)

3 - Non c’è pudicizia del corpo se non quella che deriva dall’integrità dell’anima (Menz. 7,10)

Sensi

1 - Vi sono due visioni: una di chi sente, l’altra di chi pensa (Trin. 11,9,16)

2 - Il volto è un corpo, ma l’immagine è una somiglianza incorporea del corpo (L. 147,16,38)

3 - Gli occhi non riescono a fissare il sole, ma fissano volentieri gli oggetti illuminati dal sole (Menz. 20,40)

4 - Talvolta gli occhi vedono cose che sarebbe meglio ignorassero (Noz. conc. 1,6,7)

5 - Le nostre mani siano protese verso Dio nella preghiera e verso il prossimo attraverso le opere di misericordia (E.S. 62,13)