Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

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Seconda Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 February 2015

violaDio non ha risparmiato per noi neppure il proprio Figlio.    

Letture: Genesi 22, 1-2.9a.10-13.15.18; Romani 8, 31b-34; Marco 9,2-10.                      

1 ‑ Abramo e Isacco - A questo padre Dio chiede un giorno la prova suprema dell’amore sacrificandogli l’unico figlio: ‘Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò’. Dio non ci dona certamente un figlio per togliercelo. Invece per sé ha scelto questo criterio di amore supremo: per salvarci, ci ha donato proprio il suo unico Figlio sulla croce. Abramo diventa immagine di questo Padre perché ama talmente Dio che non ‘gli rifiuta nulla’. Questa in effetti è l’unica ed estrema giustificazione, che accomuna Abramo a Dio: chi ama è pronto a sacrificare se stesso fino in fondo per la persona amata. Un giorno anche Gesù ribadirà questa verità: ‘Chi ama il padre o la madre o la sposa o i figli più di me, non è degno di me’.

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Prima Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 20 February 2015

violaConvertitevi e credete al Vangelo.    

Letture: Genesi 9, 8‑15; I Pietro 3, 18‑22; Marco 1, 12‑15.                      

1 - Quaresima - L’evangelista Marco riassume molto bene il significato spirituale della Quaresima, tempo di preghiera e di ascolto, di revisione e di purificazione, di perdono e rinnovamento: ‘Lo Spirito sospinse nel deserto Gesù ed egli vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano’. Saliamo anche noi con Gesù al monte del cuore per incontrare Dio, noi stessi, gli altri. Lo Spirito sospinge anche noi, stimolandoci a mettere sotto pressione tutte le migliori energie spirituali. Non ci farà mancare le tentazioni del demonio perché servono ai suoi disegni di salvezza; non ci farà mancare soprattutto le sue grandi tentazioni, cioè  straordinarie opportunità di bene per il prossimo futuro.

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Sesta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 11 February 2015

verdeSe vuoi, puoi guarirmi – Lo voglio, guarisci    

Letture: Levitico 13, 1‑2.44‑46; I Corinzi 10, 31-11,1; Marco 1, 40-45.                      

1 ‑ La lebbra ‑ Terribile malattia anche oggi, la lebbra, che nel­l'antichità era considerata il peggiore dei morbi per gli ef­fetti devastanti sull’organismo, in quanto incurabile e contagio­so. Non rimaneva al povero disgraziato che accettare la sua sor­te e l'inevitabile segregazione dal consorzio umano. Per questo la lebbra è la tragica ed emblematica immagine del peccato, che devasta totalmente lo spi­rito dell'uomo e lo separa sia dall’amore di Dio che dei fratelli.

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Quinta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 February 2015

verdeGuarì molti che erano afflitti da varie malattie    

Letture: Giobbe 7, 1‑5.6‑7; Corinzi 9, 16‑19.22‑23; Marco 1, 28‑39.                      

1 ‑ Giobbe ‑ La figura di quest’uomo assurge a crudo simbolo della condizione umana, preda impotente di tutte le devastazioni fisiche e morali. Giobbe è sì 1'uomo malato nel corpo e nello spi­rito, ma che geme profondamente e sospira un Salvatore. Gesù è il vero Giobbe, che ha assunto in sé tutte le miserie e sofferenze umane per redimerle, liberandone l’uomo. La filosofia di quest’uomo è autodistruttiva: tipica di coloro che non contano più né su Dio né sugli uomini: la vita è duro lavoro, regala solo mesi d’illusione e notti di dolore, non dà il tempo necessario per veder compiuti i progetti, non promette un solo gior­no di felicità... Ma il vero Giobbe rispunta da quell’immondezzaio su cui giace: non accetta, non si rassegna, si sente onesto, fa appello a Dio: ‘Ricordati, Signore, che un soffio è 1a mia vita! La vita umana in tal modo si trasforma da un esile respiro ad un ‘soffio di Spirito Santo’.

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Quarta Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 January 2015

verdeComanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono    

Letture: Deuteronomio l8, 15‑20; I Corinzi 7, 32‑35; Marco 1, 21‑28.                      

1 ‑ Cafarnao ‑ È la cittadina di Pietro, sul lago di Tiberiade. Qui Gesù compie il primo miracolo sull'uomo: libera un indemoniato dal potere del maligno. In tal modo egli rivela l’obiettivo centrale della sua missione: liberare l'uomo dal potere di Satana, che impersona tutto lo spirito del male, e dal peccato originale. L’uomo, redento da Gesù sulla croce, non sarà mai più preda del Demonio: ‘Che c'entri con noi, Gesù Na­zareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio’. I demoni sono evidentemente molti a parlare, ma è come se fossero un tutt’uno sotto la guida di Satana. E Gesù intìma a lui due cose: ‘Taci! Esci da quell'uomo’! Ecco Dio in azione: Egli infatti è l’unico in grado di bloccare e distruggere l’azione di Satana nella mente e nel cuore dell’uomo, liberandolo da ogni soggezione alle forze del male.

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Terza Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 23 January 2015

verdeSeguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini    

Letture: Giona 3,1‑5.10; I Corinzi 7,29‑31; Marco 1,14‑20.                      

1 ‑ Punti di partenza ‑ Il Vangelo contiene le prime parole della predicazione di Gesù: ‘I1 tempo ormai è compiuto ‑ I1 Regno di­ Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo’; inoltre registra il primo ge­sto significativo sull'uomo: ‘Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini’. L'insieme della Parola di Dio assume il carattere perentorio di un appello urgente, che Gesù rivolge ad ogni singolo uomo: convertirsi per credere a Gesù e seguirlo per amarlo e collaborare con lui alla salvezza del mondo. Anche oggi, data la situazione del mondo, esso risuona nella coscienza di ciascuno: ‘decidetevi subito a seguirmi’!

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Seconda Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 January 2015

verdeI vostri corpi sono membra di Cristo: non appartenete a voi stessi    

Letture: Samuele 3, 3‑10.19; I Corinzi 6, 13-20; Giovanni 1, 35‑42.                      

1 ‑ Samuele ‑ Questo giovane, cui toccherà il compito di inaugura­re il nuovo Regno di Giuda e Israele, viene chiamato tre volte dal Signore mentre dorme negli edifici che circondano l’Arca. E per tre volte risponde: ‘Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta’. Della sua vita è detto semplicemente che ‘non lasciò andare a vuoto una sola delle parole di Dio’. Egli è davvero figura di Gesù, Parola plenaria del Padre, che entra nel mondo dicendo: ‘Ecco, io vengo per fare, o Padre, la tua volontà’. Il Fiat è sì un’unica parola, ma che riassume tutte le altre scelte possibili. Questo vale per Gesù, vale per Maria, vale per la Chiesa. Vale dunque anche per ciascuno di noi. Nel nostro Fiat ascoltiamo e accettiamo tutto il progetto di vita, che il Signore ci ha assegnato come nostra salvezza.

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Battesimo del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 8 January 2015

gialloGesù vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su lui come colomba    

Letture: Isaia 42, 1‑4.6‑7; Atti 10, 34-38; Marco 1, 7-11.                      

1 ‑I cieli aperti – Sulla riva del fiume Giordano s'incontrano cielo e terra: Dio e l’uomo. Gesù, il Verbo fatto carne, facendosi battezzare da Giovanni Battista, si immerge nel fiume della storia e delle miserie umane per farle sue; ne esce così un uomo nuovo, ricreato ad immagine di Dio, nella santità della verità. Dall'alto dei cieli si ode la voce del Padre e si vede lo Spirito Santo posarsi su di Lui come colomba di pace: ‘Questi è il mio Figlio prediletto: ascoltatelo’. Gesù  è venuto realmente come mediatore per trasmettere il messaggio di Dio e far pace fra cielo e terra.

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Epifania del Signore

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 5 January 2015

gialloTutti i popoli sono chiamati in Gesù alla stessa eredità    

Letture: Isaia 60, 1‑6; Efesini 3, 2‑3.5‑6; Matteo 2, 1‑12.                      

1 ‑ Festa della luce ‑ L'Epifania, concludendo le feste natalizie, allarga l’orizzonte perché annuncia un'alba nuova di Redenzione, offerta indistintamente a tutti con il Natale di Gesù: ‘Le tenebre ricoprono la terra, nebbia fitta avvolge le nazioni, ma la gloria del Signore brilla so­pra di te’ (Isaia). La Chiesa oggi è la nuova casa di Betlemme, che accoglie e illumina con la Parola di Cristo tutta l'umanità, così as­setata di ‘luce vera’ e di soluzioni nuove, che le assicurino condizioni di vita veramente umane. Non più un solo ‘popolo eletto’, ma tutta l’umanità è eletta e chiamata a partecipare alla salvezza. Gesù Salvatore è la guida di tutti, attraverso l’unica traiettoria che traccia la sua vita: dalla culla di Betlemme alla croce del Calvario, dalla tomba aperta della Risurrezione alla Ascensione al cielo.

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Seconda Domenica di Natale

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 2 January 2015

gialloDalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia su grazia    

Letture: Siracide 24, 1-4.8-12; Efesini 1, 3-6.15-18; Giovanni 1, 1-18.                      

1 – La colonna della verità – Il libro del Siracide descrive la vita divina della Sapienza, che è il Verbo di Dio fatto uomo: Gesù redentore. La scena lo rappresenta al centro dell’assemblea celeste e terrena: ‘La sapienza loda se stessa e si esalta in mezzo al suo popolo da una colonna di nubi’. La colonna delle nubi è immagine delle verità misteriose e infinite dei pensieri di Dio. Essi illuminano le menti di tutte le anime, fatte precisamente per pensare con i pensieri di Dio. Questa sapienza poi ‘officia nella tenda santa davanti a lui, e ha posto la sua dimora nella città amata’: la Chiesa. Ecco il tesoro inestimabile di luce vera, che Gesù porta con sé a Natale e i nostri cuori posseggono mediante la fede: ‘Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità’ (Siracide).

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