Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.
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Sedicesima Domenica fra l'anno
Lasciate che l’uno e l’altra crescano insieme fino alla mietitura.
Letture: Sapienza 12, 13.16 19; Romani 8, 26 27; Matteo 13, 24 43.
1 - Il metodo divino - Il conflitto tra fede e ragione, tipico di ogni esperienza religiosa, non è tanto dovuto alla insondabile profondità dei misteri rivelati quanto alla irriducibile differenza fra il metodo di Dio e il nostro metodo: ‘I miei pensieri non sono i vostri pensieri’. Il conflitto emerge soprattutto a proposito di alcuni problemi critico-etici: il male, il dolore, la morte, il comportamento di Dio con i buoni e i cattivi, il conflitto fra legge di Dio e libertà umana e fra giustizia e misericordia.
Quindicesima Domenica fra l'anno
A chi ha, sarà dato e sarà nell'abbondanza; a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha.
Letture: Isaia 55, 10 11; Romani 8, 18 23; Matteo 13, 19 23.
1 - La fecondità - Tutti i giorni assistiamo al miracolo della fecondità, che rinnova la vita nell'universo spirituale e materiale. E non ce ne meravigliamo più! ‘Come la pioggia non ritorna al cielo senza avere fecondato la terra, così sarà della mia parola: non ritornerà a me senza effetto, senza avere operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata’ (Isaia). La natura è tutto un miracolo perché la misura con cui agisce Dio è essenzialmente creativa.
Quattordicesima Domenica fra l'anno
Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore,
e troverete la pace per le vostre anime.
Letture: Zaccaria 9, 9 10; Romani 8, 9.11 13; Matteo 11, 25 30.
1 - La nuova regalità - Il profeta Zaccaria presenta il futuro Messia, Gesù Cristo, come un re, che entra nella nuova Gerusalemme dell'umanità redenta senza armi e segni di potere: ‘Egli è giusto e vittorioso, cavalca un asino, un puledro d'asina; annunzierà la pace alle genti’. I1 nuovo stile di grandezza divina e umana è l'umiltà non l'orgoglio, la mitezza non la prepotenza. Questi valori regali Gesù li attribuirà a se stesso: ‘Imparate da me, che sono mite e umile di cuore e sarete in pace con voi stessi’.
Tredicesima Domenica fra l'anno
Chi avrà trovato la sua vita la perderà, chi avrà perduto la sua vita per causa mia la troverà".
Letture: II Re 4,8-11.14.16a; Romani 6,3-4,8-11; Matteo 10, 37 42.
1 - Eliseo - Il profeta del Signore riceve accoglienza cordiale in casa di una famiglia di Sunem: ‘Io so che è un uomo di Dio – dice la donna al marito - è un santo colui che passa sempre da noi’. La ricompensa di Dio non si fa attendere: ‘L 'anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio’. Dunque è sempre il Signore che passa fra noi quando una creatura, profeta o no, ci fa del bene. Parola di Gesù: ‘Chi accoglie voi accoglie me, chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato’. Applicando il fatto alla nostra vita interiore, possiamo dire che quando accogliamo la volontà del Padre celeste, nasce in noi il Figlio suo Gesù. E’ successo a Maria, spiritualmente succede anche a noi.
Solennità dei Santi Pietro e Paolo
Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.
Letture: Atti 12, 1-11; 2 Timoteo 4,6 - 8,17-18; Matteo 16, 13-19.
1 – Pietro, il primo degli apostoli – Simone, l’umile pescatore di Galilea manifesta così a Cesarea la sua fede limpida e completa in Gesù: ‘Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente’. Gesù, a sua volta, assegna a Simone il titolo messianico di ‘pietra’, cioè roccia fondamentale: ‘Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Le porte degli inferi non prevarranno. A te darò le chiavi del regno dei cieli’. Così lo preconizzava suo successore, guida e centro di unità della Chiesa. Pietro per tutta la sua vita, pur con la breve parentesi della triplice negazione durante la Passione di Gesù, darà una prova generosa di fede incrollabile a Gesù e alla sua Chiesa, morendo martire a Roma, crocifisso come Gesù.
Solennità del Corpo e Sangue di Cristo
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna; io lo risusciterò nell'ultimo giorno.
Letture: Deuteronomio 8,2-3.14b-16a; 1 Corinzi 10, 16 17; Giovanni 6, 51 58.
1 - Il pane del viaggio – ‘Israele, non dimenticare il Signore Dio tuo, che ti ha condotto per questo deserto grande e spaventoso, terra assetata, senz'acqua, che ti ha nutrito di manna sconosciuta ai tuoi padri’. Come la manna sostituì il pane che sostenta la vita del corpo, così l'Eucaristia è il pane che sostenta la vita dello spirito nel lungo viaggio da questo mondo all'eternità. Gesù ce lo ricorda: ‘Se uno mangia di questo pane, vivrà in eterno’.
Solennità della Santissima Trinità
La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi.
Letture: Esodo 34, 4b 6.8 9; 2 Corinzi 13, 11 13; Giovanni 3, 16 18.
1 - Ringraziamo - Oggi è la festa del grazie alla Santissima Trinità, dalla quale discende ogni dono perfetto: la creazione degli angeli, degli uomini, degli esseri viventi e materiali. Tutto è la risultante dell'amore infinito di Dio Padre, Dio Figlio, Dio Spirito Santo: la vita eterna, la verità perfetta, l‘amore infinito.
Solennità di Pentecoste
Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi, al contrario resteranno non rimessi.
Letture: Atti 2, 1 11; 1Corinzi 12.3b – 7, 12-13; Giovanni 20, 19 23.
1 - Il Dono pasquale - È proprio lo Spirito Santo, manifestazione totale della misericordia del Padre e del Figlio, donato agli uomini salvati da Gesù sulla croce. Chi crede e si pente dei peccati ottiene la remissione della colpa e della pena. Questo dono specifico è stato affidato agli apostoli nella sera di pasqua come loro ministero fondamentale: ‘A chi rimetterete i peccati saranno rimessi, a chi non li rimetterete resteranno non rimessi'.
Ascensione Del Signore
Io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo.
Letture: Atti 1, 1 11; Efesini 1, 17 23; Matteo 28, 16 20.
1 - Una nuova fase – Chiedono gli apostoli, accompagnando Gesù al monte degli ulivi per l’ultimo commiato: ‘Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele’? Risponde Gesù: ‘Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea, la Samaria e fino agli estremi confini della terra’. In queste parole di Gesù è racchiusa tutta la storia futura della salvezza: il dopo Cristo che ci coinvolge oggi in prima persona, come testimoni viventi. Noi siamo il tempo della salvezza, dono di Dio a tutti.
Sesta Domenica di Pasqua
Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre.
Letture: Atti 8, 5 8.14 17; 1 Pietro 3, 15 18; Giovanni 14, 15 21.
1 - Il testamento di Gesù - Quando un genitore parla per l'ultima volta ai figli, lascia in ricordo l'esempio della sua vita e raccomanda loro di volersi bene. Gesù ha voluto fare di più: ci ha lasciato un ‘altro’ Consolatore, cioè lo Spirito Santo in persona, per mezzo del quale il Padre e il Figlio saranno sempre con noi.

