Al caminetto con la Parola di Dio

Questa rubrica raccoglie alcune riflessioni sulla Parola di Dio festiva, preparate comunitariamente ogni settimana. Il sussidio vuole rispondere a una duplice esigenza, avvertita ormai da tutti: a) giungere all'ascolto della Parola di Dio della messa festiva avendola già meditata in modo serio e approfondito; b) adeguare sempre meglio l'omelia o la catechesi alla sensibilità e alle situazioni concrete dei fedeli. Il cammino compiuto da ormai quarant’anni ha dimostrato che tale metodo anche se non è l'unico o l'ottimo migliora la qualità e i contenuti dell'omelia. Così esso diventa un prezioso servizio che i laici offrono al sacerdote e il sacerdote offre alla comunità dei fedeli. Dopo questa esperienza in gruppo, si è sentita l'esigenza di offrire anche una "traccia" scritta perché la riflessione continui durante la settimana in famiglia. Ora il testo è disponibile attraverso internet: il nuovo ‘caminetto’, ove la famiglia può riunirsi attorno al fuoco dello Spirito Santo. Accogliamo l’invito della Chiesa preparando un cuore ben disposto all'ascolto vivo e vissuto della Parola di Dio.

Terza Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 28 April 2017

gialloLo riconobbero nell'atto di spezzare il pane

Letture: Atti 2,14.22‑33;  Pietro 1,17‑21;  Luca 24,13‑35

1 - Emmaus ‑ La mattina di Pasqua, due discepoli ritornano a casa sconsolati: Gesù, in cui avevano riposto ogni speranza, è morto da tre giorni. Con lui – pensano - è morta definitivamente la speranza in un vero liberatore dell’uomo da ogni forma di schiavitù. Ma, lungo la via del ritorno, un viandante sconosciuto si avvicina, si presenta e chiede di che cosa stanno parlando. E così, per oltre dieci chilometri, si stabilisce fra lui e loro una fitta conversazione su quanto è accaduto a Gerusalemme nei giorni scorsi, non solo, ma anche sulla figura del Messia, come la Scrittura lo aveva annunciato da tempo. Giungono così a Emmaus e invitano lo sconosciuto a sostare in casa di uno di loro: ‘Resta con noi perché si fa sera’! Siedono a tavola. Ad un tratto: ‘Egli prese il pane, lo spezzò, disse la benedizione e lo diede loro’. In quel mo­mento i loro occhi si aprirono e lo riconobbero: sì, è proprio Lui, Gesù in persona!

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Seconda Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 22 April 2017

gialloTommaso, perché mi hai veduto hai creduto? Beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno

Letture: Atti 2, 42-47;  1 Pietro 1, 3-9;  Giovanni 20, 19-31

1 ‑ Toccare con mano ‑ L'apostolo Tommaso, che vuole toccare con mano le ferite di Gesù risorto, assurge a simbolo di coloro che non credo­no finché non ne hanno le prove tangibili ed evidenti. Molti, escludendo ogni tipo di fede, dicono anche oggi: ‘Dio non esiste, perché non lo vedo, non lo sento, si disinteressa della sof­ferenza e dell'ingiustizia nel mondo, ci lascia a soffrire’. E ancora: ‘Cristo non è risorto perché non lo vedo nella mia vita; molte volte chi dice di credere in lui è peggiore degli altri e non sa per­ché crede’. L’elenco potrebbe continuare. A questo punto, sembra più giusto imitare l'atteggiamento di Tommaso, che cerca altre prove.

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Domenica di Pasqua

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 14 April 2017

gialloSe siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù

Letture: Atti 10,34.37‑43;  Colossesi 3,1‑4;  Giovanni 20,1‑9

1 - Il sepolcro vuoto ‑ Simon Pietro e Giovanni, informati dalla Maddalena, corrono al sepolcro la mattina di Pasqua e vi entrano per primi: lo trovano vuoto, ma notano la sindone e le bende, usate per la sepoltura di Gesù, poste con cura ai lati del letto tomba­le. Per Giovanni questo è ‘il segno’ chiaro, lasciato da Gesù come documento della sua risurrezione: ‘egli vide e credette’! Anche oggi il segno non cambia: il sepolcro vuoto di Gesù è la prova che Egli è risorto ed è vivente in mezzo a noi. Tut­to il creato è scosso da un nuovo fremito di vita divina: la morte è definitivamente vinta.

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Domenica delle Palme

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 7 April 2017

rossoCristo si è fatto obbediente fino alla morte di croce

Letture: Isaia 50,4‑7;  Filippesi 2,6‑11;  Matteo 26,14-66

1 - La settimana santa – In essa seguiamo Gesù al termine della sua vita terrena: l'umile trionfo di Gerusalemme, i tre giorni di intensa preparazione con la preghiera e il riepilogo di tutta la predicazione, l'ordinazione sacerdotale degli apostoli e l’ultima cena, l'arresto nell'orto degli ulivi, il duplice processo, la condanna capitale, la flagellazione e le umiliazio­ni, il viaggio al Calvario, la crocifissione, morte e sepoltura. I sacramenti della Riconciliazione e della Eucarestia sono la ‘me­moria’ viva della nostra Pasqua con Gesù.

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Quinta Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 31 March 2017

violaIo sono la risurrezione e la vita

Letture: Ezechiele 37,12‑14;  Romani 8,8‑11;  Giovanni 11,1‑45

1 - Lo Spirito della vita ‑ Il profeta Ezechiele annuncia al popolo ebraico, che ha perduto ogni speranza di salvezza, un messaggio di risurrezione: ‘Io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio Spirito e rivivrete’. Oggi  il Signore ripete la stessa parola all'umanità, che è preda della morte nel corpo e nello spirito: ‘Rivivrete’! La morte è la vera e irriducibile nemica dell'uomo. Lo è nel suo corpo: l’uomo muore di fame, di sete, di malattie; lo è nel suo spirito: esso muore quando si estingue la fede, la speranza, l’amore, l’eternità.

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Quarta Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 23 March 2017

violaIo sono venuto nel mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi

Letture: Samuele 16, 1b‑13a;  Efesini 5,8‑14;  Giovanni 9,1‑41

1 - Aprire gli occhi ‑ Il miracolo del cieco fin dalla nascita è esem­plare perché evidenzia due tipi di cecità: quella involontaria e incolpevole che è l’incapacità fisica di vedere la luce, quella volontaria e col­pevole che è il rifiuto della luce e dell’evidenza della verità. I veri ciechi, secondo Gesù, non sono i non‑vedenti, ma coloro che credono di vedere e sapere tutto, in quanto pensano di essere infallibili e perfetti: ‘Se foste ciechi, non avreste alcun peccato, ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane’.

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Terza Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 17 March 2017

violaChi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete

Letture: Esodo  17, 3‑7; Romani  5,1. 2,5‑8;  Giovanni  4, 5‑42

1 ‑ La samaritana – Gesù incontra una donna samaritana, venuta al pozzo di Sicar per attingere acqua. Essa aveva avuto cinque mariti e ora conviveva con un uomo che non era suo sposo. Gesù chiede da bere proprio a lei, dimostrando subito di essere venuto per salvare prima di tutto i peccatori incalliti, travolti dal male, e ad abolire ogni distin­zione fra ebrei e il resto del mondo: ‘Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana’? Al termine del breve soggiorno di Gesù in Samaria, anche gli abitanti della città esclamano: ‘Noi adesso crediamo perché abbiamo udito e sappiamo che tu sei il salva­tore del mondo’. Oggi vorremmo vedere anche noi questo spettacolo nella Samaria del mondo moderno: i laici, materialisti e atei, toccano con mano la misericordia e bontà di Dio!

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Seconda Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 11 March 2017

violaGesù ha vinto la morte, facendo risplendere la vita e l'immortalità con il Vangelo

Letture: Genesi 12, 1-4a; 2 Timoteo 1, 8b‑10;  Matteo 17, 1‑9

1 - Il monte di Dio ‑ La quaresima propone ogni anno un itinerario nuovo di conversione a Cristo, vero Dio e vero uomo. Si tratta di salire con Gesù sulle tre montagne della vita: quella di Gerico (le tentazioni), quella della Trasfigurazione (il rinnovamento) , quella del Calvario (il dono di sé). Il ‘monte di Dio’ è sinonimo della pienezza della vita divina, trascendendo il limite delle cose create. Cristo è il perfetto “trasfiguratore” perché rende visibile e presente Dio nell'uomo e l'uomo in Dio. Questo lungo cammino dura per tutta la nostra vita e ha come epicentro la Pasqua di Gesù; esso si consumerà nel giorno finale della nostra vita e della storia umana: ‘È apparso il Salvatore nostro Gesù Cristo. Egli ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e l'immortalità per mezzo del Vangelo’ (S. Paolo).

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Prima Domenica di Quaresima

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 4 March 2017

violaNon di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio

Letture: Genesi 2, 7-9. 3,1‑7;  Romani 5,12‑19;  Matteo 4,1‑11

1 ‑ Quaresima ‑ Periodo liturgico di quaranta giorni, che ci prepara a rivivere in modo nuovo il mistero pasquale della passione, morte e risurrezione di Gesù. Dunque è un tempo di revisione profonda e positiva della no­stra vita umana e cristiana nel segno della Croce, che si sviluppa attraverso: a) la preghiera personale e liturgica, b) la medi­tazione vissuta della Parola di Dio, c) il digiuno delle passioni e dei sensi interni ed esterni, d) l'esercizio delle opere di misericordia o di solida­rietà verso il prossimo. In questo periodo imitiamo e condividiamo l'esperienza vissuta da Ge­sù per quaranta giorni sul monte di Gerico, prima di iniziare il suo ministero pubblico. Ci attendono nuove sorprese da questo ‘stare con Dio’, sospinti dalle ispirazioni dello Spirito Santo.

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Ottava Domenica fra l'anno

Posted by Padre Eugenio Cavallari on 25 February 2017

verdeNon potete servire Dio e il denaro ‑ Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia

Letture: Isaia 49, 14‑15; 1 Corinzi 4, 1‑5; Matteo 6, 24‑34.

1 ‑ La Madre ‑ Il profeta Isaia presenta la Provvidenza divina co­me una madre che non abbandona un istante i suoi piccoli: ‘An­che se vi fosse una donna che si dimenticasse del proprio figlio, io invece non ti dimenticherò mai’. Gesù stesso ce lo assicura: ‘Il Padre vostro celeste sa che ne avete bisogno’. Abbiamo bisogno di Dio in ogni attimo della nostra vita! Questa fede esige però tre atteggiamenti da parte nostra: a) chiedere sempre l'aiuto di Dio con fervida preghiera; b) fare tutto ciò che possiamo per procurarci il necessario; c) aiuta­re sempre chi ha bisogno.

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